I CAMPI DA GOLF PIU' BELLI AL MONDO

Campi da Golf

Dall’Africa all’Australia, dai grandi laghi americani al mare, sino alle verde lande scozzesi, trascorre il tempo sui campi da golf più belli del mondo non è solo questione di putter o handicap, ma un vero e proprio stile di vita. 

Un modo diverso per entrare in contatto con la natura, praticando lo sport preferito in alcuni dei luoghi più belli e spesso sconosciuti del Pianeta.

Non solo paesaggi da sogno, dietro questi luoghi mitici si nascondono personaggi leggendari, storie e misteri che si perdono nei secoli. 

Tutto contribuisce a creare attorno a questi “green” quell’alone di fascino che li rende mete ambite anche dai semplici turisti, grazie a pacchetti vacanza pensati per lo sport, lo svago e il tempo libero di tutta la famiglia.

Ma vediamo, nel dettaglio, quali sono i golf club in cui un vero golfista deve andare in buca almeno una volta nella vita:

10) Hirono Golf Club – Hirono (GIAPPONE)

Fondato negli anni ’30 in una stretta gola ricoperta di pini, vanta alcuni tra i bunker più difficili e spettacolari al mondo. Per chi non sa resistere al driver anche in vacanza, rappresenta una piacevole oasi di pace in cui immergersi, a poco più di due ore di macchina da Tokyo.

9) Muirfield – Gullane (SCOZIA)

Amatissimo da Tiger Woods e concepito per offrire ai giocatori una diversa condizione di vento ad ogni buca, il percorso forma due anelli di 9 buche ciascuno. Durante il periodo estivo è gettonatissimo dagli appassionati, che qui trovano un campo veloce in cui far pratica e un luogo ideale dove trascorrere le vacanze.

8) Shinnecock Hills, Southampton, New York (USA)

È il più antico golf club americano e il primo ad ammettere le donne. La club house è dotata di una sublime architettura in perfetto stile newyorchese, ideale per un pomeriggio di relax in compagnia, dopo aver giocato.

7) The Legend Golf Club, Belle Mare (MAURITIUS) 

Rocce vulcaniche, alvei in piena e panorami inediti lo rendono uno dei 10 luoghi più affascinanti dove giocare a golf. Particolarmente interessante la buca 3 per la sua difficoltà tecnica e la vista imperdibile su mare e montagne.

6) Royal Melbourne Golf Club – Victoria (AUSTRALIA)

Disegnato nel 1926 da Alister MacKenzie, questo incantevole club privato ospiti numerose gare mondiali, e nel resto dell’anno offre ai propri soci una vera e propria immersione nella natura, tra montagne, corsi d’acqua e più di 50 specie di arbusti.

5) Royal County Down – Newcastle (IRLANDA DEL NORD)

All’ombra delle montagne, ciuffi di erica fioriscono all’interno dei bunker, distese di ginestre ricoprono le dune, attraverso 18 buche ricche di numerosi colpi ciechi o al limite dell’impossibile.

4) Augusta National – Augusta, Georgia (USA)

Capolavoro di Bobby Jones, da qui sono passati i più grandi campioni della storia di questo sport. Ogni primavera, infatti, si disputa su questi “green” uno dei quattro tornei Major, in uno spettacolo di azalee in fiore.

3) Old Course – St. Andrews (SCOZIA)

Il golf è nato qui nel XV secolo, tra queste distese umide e brumose. Il campo originale non è frutto della mente umana, ma è stato plasmato nel corso dei secoli dal vento e dai giocatori che hanno avuto l’onore di calcarlo. Si tratta di un campo pubblico, ma la lista d’attesa è talmente lunga che è necessario prenotare con mesi d’anticipo. Da abbinare al soggiorno, l’omonimo Resort & Spa, a pochi metri dai campi e dalle scogliere a picco sul Mare del Nord. Una particolarità: le 18 buche si possono coprire sia in senso orario che anti-orario.

2) Cypress Point Club – Pebble Beach, California (USA)

Altra perla di Alister MacKenzie, si snoda per oltre 6 km lungo l’Oceano Pacifico, immerso in un bosco di cipressi e punteggiato da dune di sabbia e coste frastagliate. Da non perdere le buche 15, 16 e 17, che gli sono valse l’appellativo di “Cappella Sistina” del golf.

1) Pine Valley Golf Club – Clementon, New Jersey (USA) 

È considerato all’unanimità il campo da golf più bello del mondo. Il tempo sembra essersi fermato da quando, nel 1913, un gruppo di amatori di Philadelphia acquistarono i primi 75 ettari di terreno, a cui se ne aggiunsero poi altri 168. Con una particolarità resistita nel tempo: i giocatori non devono vedere nessun’altra buca all’infuori di quella in cui si sta giocando. Difficilissimo da trovare, il Pine Valley fa della privacy un marchio di fabbrica. Solo i maschi sono ammessi nella lista dei circa 1300 soci sparsi in tutto il mondo, la cui identità è un segreto gelosamente custodito.