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LA CAPPELLA SISTINA: LA STORIA, COSA FARE E VEDERE

Roma Italia

La Cappella Sistina e in particolare gli affreschi che decorano quasi interamente il suo interno, sono una delle opere pittoriche più straordinarie mai concepite, e forse il culmine della produzione artistica del mondo occidentale.

Origini e Storia della Cappella Sistina

La Cappella Sistina, venne edificata in onore a Maria Assunta in Cielo, ed è inserita nel percorso dei Musei Vaticani. 

Tra il 1475 e il 1481 fu realizzata per volere di Papa Paolo Sisto IV della Rovere, da cui prese anche il nome. 

Si trova sulla destra della Basilica di San Pietro, all’interno del Palazzo Apostolico, e vi si accede passando attraverso la maestosa Sala Regia. 

Il visitatore che per la prima volta entrerà nella Cappella Sistina, si troverà di fronte ad una fantasmagoria di colori e figure che rimarranno indelebili nella sua mente.

Elementi architettonici della Cappella Sistina

Già le dimensioni si impongo allo sguardo del turista: la struttura infatti è lunga quasi 41 metri e supera i 13 metri di larghezza, mentre l’altezza sfiora i 21 metri (20,70 metri). 

Sopra il portale d’ingresso, si trova lo stemma papale Della Rovere individuato grazie alla quercia a dodici ghiande d’oro e la tiara papale, appartenente a Sisto IV.

Il pavimento della Cappella Sistina è in stile cosmatesco risalente al XV secolo. Per la sua realizzazione sono state utilizzate tarsie policrome in marmo.

Oltre a Michelangelo, altri artisti hanno operato per la decorazione della cappella come Mino da Fiesole, Andrea Bregno e Giovanni Dalmata. 

Questi ultimi hanno realizzato una transenna in marmo per dividere l’ambiente interno in due parti: una, più ampia, è riservata alle cerimonie religiose, mentre quella più piccola è adibita per ospitare i fedeli. 

Altre opere degli stessi artisti sono la cantoria, uno spazio largo circa cinque metri, riservato al coro. 

Qui si esibiva la Cappella Musicale Pontificia Sistina, formata dal Collegio dei Cappellani Cantori voluta da papa Sisto IV.

Gli Affreschi della Cappella Sistina

Il Giudizio Universale

Ciò che più attrae l’attenzione sono senza dubbio gli affreschi che decorano tutte le pareti della Cappella Sistina ad iniziare dal grandioso affresco del “Giudizio Universale”. 

E’ stato dipinto da Michelangelo tra il 1535 e il 1541 sulla parete posta dietro l’altare della Cappella Sistina.

Fu il Papa Paolo III Farnese ha commissionarlo al grande pittore rinascimentale, che ne fece una delle più grandi opere pittoriche mai realizzate nella storia. 

Difficili e contrastanti sono le interpretazioni che ne sono scaturite dall’analisi del dipinto. 

Quasi impossibile dunque delinearne il significato vero. 

Si può sintetizzarlo come l’espressione profonda del mutamento storico e interiore che stava vivendo il pittore e il mondo. 

Era un periodo di forti contrasti e di grandi cambiamenti dove l’incertezza e il caos stavano dilagando in molti aspetti e in vari livelli della vita.

Gli Affreschi delle Pareti e della Volta

Il nostro sguardo potrà volgersi verso le pareti lunghe dove si possono ammirare mirabili affreschi suddivisi in tre registri. 

In quello inferiore sono dipinti finti tendaggi, in quello intermedio sono rappresentate le Storie di Mosè e Aronne (lato sinistro) e le Storie di Gesù (lato destro). 

Su quello superiore troviamo due sotto registri: in uno sono presenti le figure dei primi pontefici (da Pietro a Marcello) entro nicchie ai lati delle finestre, e nell’altro sono disposte delle lunette, successivamente affrescate da Michelangelo.

I dipinti della volta, realizzati tra il 1508 e il 1512, descrivono, nella parte centrale nove storie, tratte da Episodi del libro della Genesi. 

Ai lati sono presenti maestose figure di Ignudi che sostengono medaglioni, entro i quali sono raffigurate Scene dal Libro dei Re. 

Ad arricchire la scena centrale, troviamo affreschi raffiguranti Sibille e Profeti, che contornano il cuore del nucleo pittorico. 

Sotto di essi, nelle vele e nelle lunette, sono raffigurati gli Antenati di Cristo. 

Infine nei quattro pennacchi posti agli angoli della volta, si possono ammirare alcuni Episodi di Salvezza tratti dall’Antico Testamento.

Significato della Cappella Sistina

Il messaggio implicito di tutta la Cappella Sistina è quello di rappresentare la storia spirituale dell’Umanità che parte dalla Creazione per passare al concetto di peccato, a quello della Redenzione e alla Fine del Mondo. 

Gli affreschi delle pareti sono una rappresentazione del Regno della Legge e di quello della Grazia, resi con un tono commemorativo.

Michelangelo intese la creazione e il peccato come drammi dell’umanità intera, e la Redenzione un atto di speranza e di fede che può manifestarsi ovunque e in qualsiasi momento.

Cosa vedere nei dintorni della Cappella Sistina

La Cappella Sistina è inserito nel tour di visita che include anche i Musei Vaticani, i Giardini Vaticani e la Basilica di San Pietro rappresenta uno dei più affascinanti e suggestivi percorsi storico-artistici di Roma. 

Se uno volesse abbinarla ad altri monumenti nelle vicinanze si consiglia il maestoso Castel Sant’Angelo raggiungibile percorrendo Via della Conciliazione e un piccolo tratto del lungotevere (700 e 9 minuti se a piedi). 

Da Castel Sant’Angelo si può attraversare il Tevere e raggiungere il Palazzo-Oratorio dei Filippini.

Un altro itinerario possibile per completare la giornata può includere la visita al Gianicolo (13 minuti mezzi pubblici + percorso a piedi), uno dei Parchi di Roma più suggestivi e romantici. 

Infine nelle vicinanze della Basilica segnaliamo anche l’interessante il Palazzo Corsini (16 minuti solo a piedi o 16 minuti mezzi pubblici + percorso a piedi) che ospita la Galleria di Arte Antica.

Come visitare la Cappella Sistina

Orari di visita e Prezzi del biglietto

Cappella Sistina

Città del vaticano – Musei Vaticani

Info
  • +39 06 69884676
  • +39 06 69883145
Giorni e Orari
  • Dal lunedì al sabato
  • 9.00 – 18.00 (ultimo ingresso h. 16.00)
  • Ogni ultima domenica del mese
  • 9.00 – 14.00 (ultimo ingresso h. 12.30)
Prezzi del Biglietto

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