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COSTA AZZURRA: TRA VILLE, PARCHI E GIARDINI

Costa Azzurra

È davvero un grande giardino inondato di sole, la Costa Azzurra. 

E i suoi incantevoli parchi e giardini hanno contribuito in modo decisivo a renderla famosa nel mondo. 

 La storia comincia ufficialmente nell’800, anche se i giardini dei monaci sono molto più antichi (quello del Monastero di Cimiez a Nizza, per esempio, è della metà del ‘500). 

Nel 1834 Lord Brougham, considerato “l’inventore” di Cannes, fa impiantare le prime mimose sulle colline, e viaggiatori di terre lontane portano qui specie esotiche che si acclimatano benissimo. 

Così i giardini di grandi ville e proprietà tuffate nel verde diventano autentiche meraviglie: la scrittrice George Sand, parlando del Giardino Thuret di Antibes lo definisce “il più bel giardino che abbia mai visto nella mia vita”. 

Un patrimonio naturale straordinario che quest’anno diventa protagonista assoluto, con il 1° Festival dei Giardini della Costa Azzurra. 

Il risveglio dei sensi 

è questo il tema scelto per la prima edizione del Festival dei Giardini, che si svolgerà dal 1°aprile al 1° maggio 2017, articolato in due sezioni. 

Il Festival IN, ovvero un concorso che vede la creazione di dieci giardini effimeri di 200 mq, nel centro di alcune delle più belle località: 

ai Giardini Biovès di Mentone, nei Giardini Albert 1er sulla Promenade du Paillon di Nizza, al Giardino di Villa Rothschild a Cannes, in Place du Petit Puy e Place de l’Évêché a Grasse, e alla Pineta Gould di Antibes Juan-les-Pins. 

Il Festival OFF che dispiega tutto un programma verde: 

animazioni, conferenze, mostre, visite guidate… 

Il festival è gratuito, solo alcune animazioni OFF possono essere a pagamento. 

Una festa verde tutto l'anno 

Ma non c’è solo il Festival per scoprire quel grande giardino che è la Costa Azzurra. 

Tutto l’anno focus sui giardini della regione: 

sono 80 quelli aperti al pubblico, e itinerari e soggiorni turistici su misura permettono un’immersione green totale, che spazia dai produttori di fiori da profumo, che intendono candidare al Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco il savoir-faire delle piante da profumo della zona di Grasse, alla gastronomia e alle feste in tema. 

Pronti a partire per un itinerario-giardini fra le 5 località location del Festival? 

Green tour a Mentone 

I giardini sono la firma della città di Mentone fin dal XVIII secolo. Nell’800, grazie al particolare microclima, dei botanici, soprattutto inglesi, introdussero specie tropicali e subtropicali creando armonie vegetali che fanno oggi di Mentone una serra a cielo aperto. 

I giardini Maria Serena, Val Rahmeh, Fontana Rosa, Serre de la Madone, Colombières (tutti visitabili), sono luoghi di sogno dove convivono ulivi e palme, e piante dell’emisfero sud affiancano la vegetazione mediterranea. 

Senza dimenticare la collezione di agrumi del Palais Carnolès, la Festa del Limone, simbolo della città, la classificazione “4 fiori” che da 15 anni vede Mentone al primo posto dei “Villeset villages fleuris” e vincitrice del fiore d’oro per i suoi giardini. 

In occasione del Festival dei Giardini, Mentone ospita ai Giardini Biovès il giardino “L’ilot gourmand” dei paesaggisti Les Potageurs-Nommos e i “JardinsSecrets” del Collettivo Les Olivettes. 

Nizza, la ville verte del Mediterraneo 

300 ettari di parchi e giardini! 

Anche qui la dolcezza del clima ha permesso l’acclimatazione di numerose specie vegetali da tutto il mondo.

A Nizza, dove l’aristocrazia di mezz’Europa veniva a trascorrere l’inverno, arrivano così dall’800 piante che inventano paesaggi fantastici e via via giardini pubblici con collezioni di essenze rare. 

Ultimo in ordine di tempo, la Promenade du Paillon, 12 ettari di verde nel cuore della città, un vero viaggio botanico attraverso i continenti che spazia dagli ulivi, le vigne, i melograni del Mediterraneo agli alberi di canfora e i bambù giganti dell’Asia, le palme dell’Africa, la foresta di eucalipti e di felci dell’Oceania e dell’Australia, le piante grasse del Sud America, magnolie e querce dell’America del Nord… 

Un giardino cosmopolita che rende anche omaggio a un fiore simbolo di Nizza, il garofano: 

più di 2.000 piante di garofani a ricordare quando questo fiore era esportato da qui in tutto il mondo. 

Oggi Nizza punta allo sviluppo sostenibile, alla protezione dell’ambiente e ad essere la città verde del Mediterraneo. 

Proprio sulla Promenade du Paillon, per il Festival dei Giardini, Atelier Taktdi Lione-Grenoble crea il giardino “Palace Paradis” e Scape Design di Monaco il giardino “Mounta Cala”. 

La città di Nizza realizza qui anche un ulteriore giardino non in concorso di 760 mq. 

Cannes, fra ville esclusive 

Tra la costa e quello scampolo di eden costituito dalle isole Lérins, Cannes dispiega giardini da favola attorno a residenze esclusive. 

Come Villa Domergue, nel cuore di una pineta affacciata sulla baia di Cannes. 

Jean-Gabriel Domergue, pittore, cartellonista (autore del 1° manifesto del Festival di Cannes), scultore, si stabilì qui nel 1936 e fece costruire la Villa Fiesole. 

Grande appassionato di giardini (“avrei voluto essere Le Nôtre” diceva) realizzò un giardino di ispirazione fiorentina esteso fra la grande scalinata e terrazze di cipressi, di pini e piante mediterranee, con vasche, cascate e sculture. 

Altro gioiello, Villa Rothschild, dove Bettina de Rothschild riceveva politici, artisti e amici tra cui Chopin e Ingres. 

La villa, oggi sede della mediateca di Cannes, è immersa in un giardino paesaggistico con specie rare e preziose, persino una piccola cascata alimentata dal fiume Siagne. 

Una parte del giardino è riservata ai malati di Alzheimer, con un percorso olfattivo per un progetto sulla memoria degli odori. 

Per il Festival dei Giardini, proprio a Villa Rothschild, da vedere il giardino “Le Banquet“ realizzato dai paesaggisti dell’Atelier Nicolas Besse e Pauline Gillet e il “Jardin de la sixième extinction“, la sesta estinzione, dei parigini David Simonson, architetto paesaggistae Jules Lafrère, ingegnere paesaggista. 

Grasse e i giardini dei fiori da profumo 

Storia curiosa, quella dei fiori di Grasse. Inizia nel XVII secolo con la concia delle pelli e la moda dei cuoi profumati venuta dall’Italia. 

Nasce così la corporazione dei guantai-profumieri che utilizzavano gli oli essenziali che i coltivatori distillavano dalle piante aromatiche selvatiche. 

Alla metà del XVIII secolo, l’arte dei guantai scompare e subentra l’arte dei profumi. 

Nella prima metà del XX secolo la coltivazione delle piante da profumo conosce il suo apogeo, con oltre 2.000 ettari coltivati (gelsomini, rose e poi tuberose, aranci, violette...) e nel 1927 viene creato un giardino modello per le piante da profumo. 

Oggi, circa 40 ettari di piante da profumo vengono ancora coltivati nel Pays de Grasse e i grandi marchi della profumeria Chanel, Dior… hanno qui le loro coltivazioni esclusive e i loro laboratori di creazione accanto ai giardini dei grandi profumieri locali, come Fragonard, Galimard… 

Per il Festival dei Giardini Cyril Caminotto, paesaggista di Grenoble, ha immaginato a Grasse il Giardino ˝Fragrances Naturelles“ e l’équipe di paesaggistidi Mouvements & Paysages di Le Lavandou il giardino ˝Dansité“, mosso come una danza. 

Antibes Juan-les-Pins 

Antibes è stata dal 1900 al 1971 una capitale della coltivazione della rosa e conserva giardini molto belli con vista sul mare lungo il celebre Cap d’Antibes, la cui passeggiata inizia dalla Pineta Gould, famosa per il festival Jazz à Juan, appuntamento imperdibile della scena internazionale. 

Da vedere ci sono i giardini di Villa Eilenroc sul Cap d’Antibes, creati a fine ‘800 e riallestiti nel 1939 dall’architetto paesaggista Greber, che ridisegna l’immenso parco di 11 ettari restituendogli tutto il suo splendore. 

Oggi sono di proprietà della città. Imperdibile il Giardino Botanico di Villa Thuret, creato dal botanico Gustave Thuret, che fa acclimatare qui specie da tutto il mondo, creando un giardino all’inglese in cui convivono oggi 2.600 specie diverse di tutti i climi mediterranei del pianeta, compresi maestosi eucalipti. 

E il parco Exflora, realizzato dall’architetto paesaggista Alain Goudot nel 1994, che copre 5 ettaridi terreno tra Juan-les-Pins e Antibes e rievoca i giardini mediterranei attraverso i secoli. 

Per il Festival dei Giardini, Antibes-Juan le Pins ospita nella Pineta Gould il Giardino “Bulles encensées”, 5 bulles-giardino realizzate dal Collettivo Les Jardiniers Nomades e il Giardino “Les Ondées”, progetto del designer e scenografo Vincent Capmartin e del paesaggista Thomas Padoan.

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PIANA DI GIZA: LE PIRAMIDI E LA SFINGE

Nulla del mondo antico si avvicina per fama alla Piana di Giza e alle Piramidi di Giza. 
Basti pensare che la sola Piramide di Cheope (o Grande Piramide) è l’unica tra le Sette Meraviglie del Mondo Antico giunta sino ai giorni nostri.
La Piramide di Cheope è la più grande delle tre piramidi della Piana di Giza. 
Costruita secondo le fonti dell’archeologia ufficiale intorno al 2570 a.C., è rimasta l’edificio più alto del mondo per circa 3800 anni. 
Fu eretta come monumento funebre da Cheope, faraone della IV dinastia dell’Egitto antico e realizzata su disegno dell’architetto reale Hemiunu.
L’intera necropoli è una testimonianza della gloria e della potenza dei faraoni dell’Antico Regno. 
Appena fuori del Cairo, sull’altopiano sorgono, oltre la Piramide di Cheope, anche quelle minori di Chefren e Micerino, la Grande Sfinge, alcune piramidi di piccole dimensioni, la Barca Solare, il villaggio operaio e alcuni cimiteri. 
Fin’ora, scienziati e archeologi non sono stati in grado di capire esattame…

I DOCUMENTI INDISPENSABILI DA PORTARE IN VIAGGIO

Le tanto attese ferie estive sono finalmente arrivate, se state per partire in vacanza, non vi resta che preparare la valigia. 
Ma quali sono i documenti utili che dovrete portare con voi in viaggio?
Il documento che non dovrebbe mai mancare nei vostri viaggi è quello di identificazione.
In caso di viaggi sul territorio nazionale, il DPR n. 445 del 2000 stabilisce che è sufficiente la carta d’identità o uno dei documenti equipollenti (“il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato”).
Per i viaggi nei paesi dell’Unione Europea o all’interno dello spazio Schengen (e in tutti quei Paesi con cui sono in vigore particolari accordi di reciprocità) è sufficiente la carta di identità valida per l’espatrio.
Per tutti gli altri Paesi ric…

AFFASCINANTE OMAN: TRA MUSCAT E DESERTO

Il Sultanato di Oman è uno dei paesi più affascinate del Medio Oriente ed una meta turistica in piena espansione.
Dalla baia di Musandam a nord alle spiagge di Salalah a sud, passando per i deserti dell’entroterra centrale, l’Oman vi lascerà senza parole. 
Se avete pochi giorni a disposizione ovviamente non potrete visitare tutto, quindi vi consiglio la zona di Muscat e dintorni, con over night nel deserto.
Quando andare
Il periodo migliore per visitare l’Oman e la penisola araba è da Ottobre a Marzo, quando il clima è piacevole e non fa caldo. 
Al contrario gli altri mesi saranno bollenti. Informatevi sul periodo del Ramadan ed evitate di andare durante quel periodo per non incorrere in divieti che non vi farebbero godere appieno della vacanza.
Dove alloggiare
Se decidete di fermarvi nel deserto per una notte potrete dormire come dormono i beduini nelle tende. 
L’esperienza è pazzesca ed estremamente emozionante. Vi verranno a prendere nella cittadina più vicina e vi guideranno nel deserto, …

VISITARE LA CITTA' DEL VATICANO

Per chi trascorre una vacanza a Roma, ecco un itinerario nella Città del Vaticano, il più piccolo Stato del mondo, una visita che vale assolutamente fare almeno una volta nella vita. 
Dalla Basilica di San Pietro ai Giardini Vaticani, dalla Cappella Sistina alle aree archeologiche, il Vaticano è un concentrato di bellezze artistiche che non ha eguali.
Una volta arrivati, non potrete non restare affascinati da Piazza San Pietrocon le sue colonnate, realizzata dal Bernini nel 1600, dominata dalla Basilica la cui facciata è larga 115 m e dal ‘cupolone’. 
Dalla finestra centrale, la cosiddetta Loggia delle Benedizioni, si affaccia il Papa per rivolgere il messaggio augurale urbi et orbi (‘alla città e al mondo’) subito dopo l’elezione e in occasione delle festività religiose.
L’interno della Basilica è un condensato di opere d’arte e di architettura: da Michelangelo al Canova, qui si possono apprezzare i migliori capolavori italiani, come il Baldacchino e la cupola. 
Oltre alla Basilica di San…
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