COSA FARE E VEDERE A MONTECARLO PRINCIPATO DI MONACO

COSA FARE E VEDERE A MONTECARLO PRINCIPATO DI MONACO

Principato di Monaco

Arrivando dall’Italia, a pochissimi chilometri dal confine si trova uno dei più piccoli e più ricchi stati di tutto il mondo, il Principato di Monaco

Uno dei quattro quartieri della città è appunto Montecarlo. 

Montecarlo, circondata ad nord-est da Larvotto e La Rousse/Saint Romain, a nord-ovest con i quartieri La Condamine e Saint Michel ed a nord con la Francia ed è appunto la parte più centrale del Principato di Monaco. 

E’ dal lontano 1º luglio 1866 che Montecarlo, conosciuta anche come Monte Carlo, ha questo nome, in onore del principe Carlo III di Monaco.

Non sono tantissime le cose da vedere a Montecarlo quindi è più che sufficiente un bel week end per vederla tutta. 

E’ nota principalmente per il celeberrimo casino, le spiagge, i grattacieli, la moda e per essere stata eletta come luogo di residenza di diversi personaggi famosi.

Iniziato nel 1858, la sua costruzione, per mano dell’architetto Charles Garnier (lo stesso che costruì l’Opera di Parigi ), durò quasi 5 anni, fino al 1863 quando aprì i battenti. 

Il gioco d’azzardo fu legalizzato nel 1854 e dal 1856 infatti il Casino trovò sede in un villaggio vicino al porto. Se volete visitare il salone principale del Casino di Montecarlo dovrete munirvi per forza di ticket di ingresso, che ad oggi costa esattamente 10 Euro. 

Per rendere il casinò di maggior successo fu dato in concessione per 50 anni ad François Blanc nel 1861.

All’interno del Casino sono stati girati molti film. Questi i più famosi:

1983: Mai dire mai di Irvin Kershner
1987: Montecarlo Gran Casinò di Carlo Vanzina
1992: 7 criminali e un bassotto di Eugene Levy
1995: GoldenEye di Martin Campbell
2004: Ocean’s Twelve di Steven Soderbergh
2009: Coco di Gad Elmaleh

E’ anche per merito del Casino che le tasse a Montecarlo sono ridotte al minimo, infatti grazie al suo successo in passato e alla speculazione immobiliare, la famiglia Blanc e la famiglia regnante, che erano i padroni del Casino, ottennero una grande fortuna economica e quindi Carlo III decise di abolire ufficialmente tutte le tasse nel Principato di Monaco.

Sono da visitare anche i Giardini e i Terrazzi che stano dietro al Casino, con il giardino “Piccola Africa”, le terrazze soleggiate portano all'”Hexa Grace”, una sorprendente opera dai mille colori di Vasarely, a strapiombo sul mare.

Se siete appassionati di Formula 1, Montecarlo è da visitare assolutamente verso la fine del mese di Maggio, periodo in cui si svolge appunto il Gran Premio di Monaco

Quest’anno, avrà luogo nella città Monegasca dal 21 al 24 Maggio 2015. 

Uno dei tratti più famosi è la Curva della Vecchia Stazione, vedi la foto in alto. 

Il circuito passa anche di fronte al Casino, e chi si trova li in quel momento ha dovuto pagare un prezzo molto alto per il biglietto.

La lunghezza di questo tracciato è di 3340 metri e i piloti la devono percorrere esattamente 78 volte, per un totale di 260,530 km. 

Oltre alla già citata curva della Vecchia Stazione, quelle di la Saint Devote, la Virage du Casino, il Tornante Mirabeau, la Curva del Tabaccaioe la Rascasse, rappresentano delle prove al limite della bravura. 

I sorpassi sono quasi impraticabili ed in questo modo è il talento del pilota che lo aiuterà a vincere.

Cosa vedere a Montecarlo? Lusso. Non a caso una delle cose che più ti rimarrà impressa nella mente è il colore rosso! 

La città è piena di automobili di lusso, e spesso dalle targhe si evince facilmente la provenienza di esse: Monaco, Germania e Svizzera.

Sono molti anche gli Hotel a 5 stelle, uno su tutti è sicuramente l’Hotel de Paris, a due passi dal Casino.

Il Principato di Monaco, contrariamente a quel che si può pensare per via delle sue ridotte dimensioni, è uno stato cosmopolita. 

In più, la densità di popolazione è tra le più alte del mondo, con una media di 1,86 abitanti per metro quadrato. 

Secondo l’ultimo censimento del 2010, il totale degli abitanti è di ben 35.889 ma solamente 7.634 di essi sono monegaschi, quindi appena il 21,5% della popolazione. 

Per questo motivo è anche uno degli stati sovrani con la percentuale di popolazione nativa più bassa.

COSA VISITARE IN ASTANA LA CAPITALE DEL KAZAKISTAN

COSA VISITARE IN ASTANA LA CAPITALE DEL KAZAKISTAN

Kazakistan

Astana è una città giovane creata per il volere del presidente kazako Nursultan Nazarbayev che nel 1997 volle spostare la capitale da Almaty a qui. 

Questa decisione fu motivata dalla posizione geo-politica della città che si trova nel centro del Kazakistan e del continente eurasiatico, nonché dalla disponibilità di infrastrutture per il trasporto e la comunicazione. 

La nuova sede della capitale venne scelta anche per l’abbondanza di spazio e di terra che le avrebbe permesso di svilupparsi. 

Nel 1998 alla nuova capitale venne dato il nome di Astana, “capitale” in kazako.

Architettura nella capitale del Kazakistan

Il concetto architettonico sul quale la città si è sviluppata è una visione eurasiatica, cioè un luogo che unisce Oriente e Occidente per rappresentarli in modo armonico. 

Un obiettivo ambizioso che si realizza grazie a contributi eccellenti. 

L’autore del “piano” di Astana infatti è stato il famoso architetto giapponese Kisho Kurokawa che ha progettato anche il museo Van Gogh di Amsterdam, l’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur e il museo etnologico nazionale di Osaka.

Tra gli altri contributi di primo piano quello dell’architetto britannico Norman Foster che ha progettato e costruito il Palace of peace and reconciliation (Palazzo della pace e della riconciliazione) oltre al nuovo centro di intrattenimento Khan Shatyr.

Di fatto Astana è oggi una città in continuo cambiamento che suscita l’interesse e la curiosità di un numero sempre maggiore di turisti.

Cosa vedere ad Astana

Il Bayterek

Il Bayterek, l’albero della vita nel centro dell’Eurasia, è il simbolo e biglietto da visita della capitale e si presenta come una torre al centro della città amministrativa. 

Tutto in questo monumento è simbolico: il sole d’oro sulla cima dell’albero a 97 metri d’altezza e l’architettura interna divisa in tre zone che rappresentano i tre principi universali fondamentali. 

Bayterek in kazako vuol dire “pioppo” e la struttura in metallo, vetro e cemento è architettonicamente unica e grandiosa: alta 105 metri, pesa mille tonnellate che posano su cinquecento pali. 

La sfera di vetro in cima è camaleontica, ossia cambia colore con la luce del sole ed è sospesa a un’altezza record.

Il Palace of peace and reconciliation

Il Palace of peace and reconciliation è una piramide costruita da Foster nel 2006. 

Deve il suo nome al fatto che al suo interno ogni tre anni si riuniscono i leader religiosi di tutto il mondo al Congress of leaders of world and traditional religions. 

La piramide è alta 62 metri ed è stata costruita su un rialzo di 15 metri per una superficie totale di oltre 25mila metri quadrati. 

Visitarla è un’esperienza unica: spettacolare la sala per concerti e la cima alla quale si accede con un ascensore che non viaggia in verticale ma in diagonale. 

C’è anche un giardino d’inverno all’interno che la rende una struttura sorprendente.

Le moschee di Hazret Sultan e Nur-Astana

Da visitare sono anche le due moschee presenti in città: la moschea Hazret Sultan e quella di Nur-Astana: la prima è più imponente e maestosa, in linea con la sensazione che vuole suscitare, l’altra ha dimensioni ridotte ma una cupola d’oro che illuminata dal sole diventa davvero suggestiva. 

Per accedere le donne devono indossare una vestaglia azzurra con cappuccio e per tutti è d’obbligo togliersi le scarpe.

Ad Astana c’è anche una sinagoga che come tutti i suoi monumenti rispecchia la realtà di un moderno Kazakistan multinazionale e multiconfessionale: qui i rappresentanti di tutte le etnie e le principali religioni vivono e lavorano insieme e la città è diventata sede di una serie di forum pubblici dedicati alla cooperazione interetnica e interreligiosa.

VISITARE IL DUOMO DI MILANO: ORARI E PREZZI

VISITARE IL DUOMO DI MILANO: ORARI E PREZZI

Milano Italia

Con i suoi 157 metri di lunghezza, 11.700 metri quadri e uno spazio interno che può accogliere oltre 40.000 persone, il Duomo di Milano è una delle cattedrali più grandi del mondo.

L’edificio e la sua costruzione

Nell'area attualmente occupata dal Duomo, nel V secolo si trovava la Basilica di Sant’Ambrogio, a cui fu annessa, nel 836, la Basilica di Santa Tecla. 

Nel 1075 entrambi gli edifici furono distrutti da un incendio e, nel 1386, si iniziò a costruire il Duomo.

L'attuale edificio fu costruito per volere di Gian Galeazzo Visconti. 

L'obiettivo di questa titanica opera era quello di rinnovare l'area e di celebrare la politica di espansione territoriale dei Visconti.

I lavori di costruzione del Duomo si protrassero per cinque secoli e, durante questo periodo, vari architetti, scultori e artisti lavorarono nella famosa “Fabbrica del Duomo”. 

Il risultato di questo lavoro è un’architettura unica, che fonde lo stile gotico internazionale con la tradizione lombarda.

L’esterno del Duomo è in marmo bianco rosato, proveniente dalle cave di Candoglia, in Val D’Ossola. 

La parte superiore è decorata da pinnacoli, guglie e statue che contemplano dall’alto la città. 

Il punto più alto del Duomo è una statua in rame dorato, scolpita da Giuseppe Perego nel 1774, simbolo della città conosciuto come "La Madonnina".

L’interno

Il Duomo di Milano è un edificio di grandi dimensioni, che all'interno presenta un aspetto ampio e stilizzato, apparenza amplificata dalla presenza delle lunghe colonne di marmo con statue scolpite nella parte alta. 

Fra le colonne sono installati dei quadri, di grandi dimensioni, con scene religiose. Nel tempio si possono vedere, inoltre, gli scheletri di vari santi, con indosso i loro migliori abiti.

Fra gli elementi decorativi più interessanti vi è la statua di Bartolomeo l’Apostolo, patrono dei conciatori, che raffigura il Santo con la pelle staccata dal corpo e appesa alle spalle, in riferimento al suo martirio.

In una volta, situata dietro all’altare, si trova uno dei tesori del Duomo: un chiodo della Croce di Cristo, che un sabato di settembre viene estratto ed esposto al pubblico di fedeli.

La terrazza

La terrazza del Duomo occupa l’intera superficie del tetto e consente di passeggiare nella parte più alta dell’edificio, godendo di straordinarie viste sulla città. 

È inoltre interessante osservare da vicino i pinnacoli e le guglie.

Oltre che con l'ascensore, si può raggiungere la terrazza a piedi, per evitare di pagare un supplemento, salendo per delle scale abbastanza comode.

La cripta e il Tesoro

Nella cripta si trovala Cappella di Carlo Borromeo, dove si conservano i resti del Santo.

Si può anche accedere al Museo del Tesoro ma, a nostro avviso, non è una visita molto interessante, dove vedrete solo pochi oggetti all'interno del percorso espositivo.

Il Battistero

Nella zona sotterranea del Duomo, si può visitare un'area archeologica, con i resti della Basilica di Santa Tecla e lerovine di un battistero cristiano del IV secolo. 

Nel centro del battistero vi è una grande fonte ottagonale, con cui, nel 387, Sant’Ambrogio battezzò Sant’Agostino.

Il luogo più visitato di Milano

Il Duomo di Milano è uno dei luoghi più importanti della città e che, senza dubbio, merita d’essere visitato. 

Anche se la visita del Tesoro non è eccezionale, le viste panoramiche dalla terrazza sono realmente spettacolari.

È importante sapere che, anche se è estate, si può visitare il Duomo solo con le spalle coperte.

Orario

Cattedrale:
Tutti i giorni, dalle ore 8:00 alle 19:00.
Terrazza:
Tutti i giorni, dalle ore 9:00 alle 19:00.
Museo:
Da giovedì a martedì, dalle ore 10:00 alle 18.00.
Battistero:
Tutti i giorni, dalle ore 9:00 alle 18:00.
Area archeologica:
Tutti i giorni, dalle ore 8:00 alle 19:00.

Prezzo

Cattedrale e Museo:
Adulti: 2€
Accesso gratuito per bambini di massimo 6 anni.
Terrazza:
Ascensore: 13€ (adulti) e 7€ (dai 6 ai 12 anni).
Scale: 8€ (adulti) e 4€ (dai 6 ai 12 anni).
Accesso gratuito per bambini di massimo 6 anni.
Area archeologica:
Adulti: 6€.
Minori di 26 anni: 3€.

Trasporto

Metro: Duomo, linee 1 e 3.
Tram: firmate di Via Torino, linee 2, 3 e 14; fermata de La Dogana (Duomo), linea 24.

VISITARE L'ERMITAGE DI SAN PIETROBURGO

VISITARE L'ERMITAGE DI SAN PIETROBURGO

Museo Ermitage

La sfarzosa facciata barocca dell’Ermitage, uno dei musei più grandi in assoluto e senza dubbio il più bello del mondo dal punto di vista architettonico, domina il lungo Neva del Palazzo d’Inverno a San Pietroburgo, in Russia.

La costruzione di questo immenso complesso iniziò nel 1762, ad opera dell’architetto barocco italiano Vincenzo Rastrelli, e terminò nel 1852, dopo il restauro a seguito di un terribile incendio.

In quell’anno, l’Ermitage divenne il primo museo pubblico di tutta la città.

Oggi, Il complesso dell’Ermitage è costituito da quattro palazzi: il più bello, il Palazzo d’Inverno, poi il Grande Ermitage, il Piccolo Ermitage e il Teatro.

Perché visitare l’Ermitage di San Pietroburgo?

Si dice che L’Ermitage, o Hermitage, debba essere visitato almeno due volte: una per ammirare le 60.000 opere (sono in tutto più di 3 milioni, esposte a rotazione), un’altra per ammirare la magnificenza delle sue oltre mille sale.

La sua grandezza e il suo sviluppo sono merito soprattutto di Caterina la Grande, che nel 1763, quando salì al trono, iniziò la collezione acquistando più di 2.000 dipinti.

Tutto i complesso fu terminato nel 1850 circa e il museo occupa gran parte delle sale, in un percorso cdi otre 50.000 mq che espone i dipinti più rappresentativi a livello mondiale e svariata collezioni di oggetti preziosi, arte etnica, monili.

Dal paleolitico alle arti figurative orientali, slave e russe, dalla magnificenza delle opere classiche alle correnti artistiche europee, la collezione dell’Ermitage rappresenta in modo completo e unico lo sviluppo dell’arte e della cultura nel mondo.

Ermitage: informazioni pratiche per la visita

L’Ermitage è aperto al pubblico tutto l’anno dal martedì alle domenica dalle 10.30 alle 18, tranne mercoledì e venerdì quando il museo chiude alle 21, e la domenica alle 17. 

Il museo è chiuso il primo gennaio e il 9 maggio.

Il biglietto costa circa 13 euro e si entra gratis ogni primo giovedì del mese e il 7 dicembre.

Pagando un piccolo supplemento, è possibile anche fare foto e riprese video. 

Si possono acquistare audioguide in inglese e in italiano.

Le opere da non perdere all’Ermitage

Con un percorso espositivo di 24 km e almeno 16.000 dipinti, è impossibile ammirare tutto con calma.

Tra le opere da non perdere, consigliamo le sculture classiche della Sala di Giove, l’arte italica che risale al quarto secolo a.C. della Sala delle Venti Colonne, e una sosta nella sala di Leonardo (Da Vinci, ovviamente).

Si prosegue con le opere di Raffaello e le meraviglie di Canova nella Galleria della Pittura Antica, che ospita l’emozionante scultura di Amore e Psiche.

L’arte fiamminga è rappresentata nella sala omonima: solo per citare qualche nome, troverete Rembrandt e Rubens.

Il Palazzo dello Stato Maggiore, con ingresso e biglietteria autonomi rispetto al resto del museo, ospita la collezione degli Impressionisti: dedicate un po’ di tempo a questa collezione, che comprende Picasso, Kandinskij, Van Gogh.

Tra gli altri artisti da ammirare nella Sezione Europea consigliamo Degas, Gauguin, Matisse, Renoir.

L’arte russa è celebrata nel Dipartimento di Storia della Cultura Russa, in cui sono ospitate, tra l’atro, opere del periodo degli Zar e una mostra permanente dedicata a “La decorazione artistica russa del XIX secolo”.

La colonia dei gatti dell’Ermitage

L’Ermitage è sicuramente l’unico museo al mondo che può vantare un’intera colonia di gatti, ospitati nel seminterrato e coccolati con un’addetta stampa dedicata, cucine per loro e perfino un ospedale, che furono introdotti nel 18° secolo per debellare i ratti che creavano danni nell’edificio.

Da allora i gatti sono di casa qui, e anche se non girano più in libertà per tutte le sale come accadeva un tempo, si possono vedere in giro agli esterni del complesso.

COSA FARE E VEDERE A TBILISI CAPITALE DELLA GEORGIA

COSA FARE E VEDERE A TBILISI CAPITALE DELLA GEORGIA

Georgia

Capitale della Georgia ed ex repubblica sovietica, Tbilisi è una destinazione nel cuore dell’area caucasica ancora poco battuta dal turismo europeo, ma già proiettata all’accoglienza e ricca di luoghi, scorci, esperienze culturali e culinarie che non lasciano indugiare nel prendere o riprendere un volo per questa città.

Quello che non ci si aspetta è un armonioso match & mix tra passato e futuro che si racconta sia attraverso l’architettura, i locali alla moda, i primi design hotel come il The Grove, ma anche attraverso la sfera sociale. 

Il sindaco della città ad esempio, dal 2017 è Kakhaber Kaladze, famoso in Italia per aver giocato per Milan e Genoa, ma anche per esser stato socio del ristorante Giannino a Milano.

Ma cosa fa di Tiblisi, una città romantica? 

Indubbiamente il centro storico, Kala, fa la parte del leone. 

Una passeggiata dove perdersi in tutta sicurezza tra stradine e vicoli ammirando quelli che furono i “condomini” a partire dal periodo ottomano che con le loro caratteristiche facciate e balconi riccamente intagliati sembrano delicati merletti d’architettura. 

I colori talvolta pastello, talvolta più brillanti passano dal giallo al rosa al turchese stimolando la creatività in continui scatti fotografici. 

Impossibile resistere alla tentazione di sbirciare all’interno di queste case georgiane tra scale intricate e balconi, talvolta in precario equilibrio. 

Uno shabby chic vero e non invecchiato ad arte alla moda occidentale!

Passeggiando nelle vie acciottolate del centro ci si imbatte in diversi luoghi di culto, dalle sinagoghe alle moschee fino alle chiese ortodosse dove, in quest’ultimo caso, non sarà difficile assistere ad una funzione o per i più fortunati una cerimonia religiosa. 

L’accesso è sempre gratuito, ma nelle chiese ortodosse le donne devono seguire alcuni accorgimenti che consistono oltre alla copertura della testa anche quella delle gambe. 

Sia che si indossi una gonna o i pantaloni, all’ingresso ci sarà una sorta di grembiule pronto ad essere utilizzato. 

Imperdibile la Cattedrale Sioni che con i sui affreschi, colori e iconografie conquista al primo sguardo.

Seguendo il fil rouge della tenerezza, la bizzarra torre dell’orologio delle marionette è un’altra tappa da non perdere. 

Dall’aspetto apparentemente antico, di fatto questa torre è stata creata nel 2011 dal marionettista Rezo Gabriadze, che ha anche creato l’adiacente teatro delle marionette. 

Qui allo scoccare di ogni ora, si può ascoltare una dolce melodia prodotta dai rintocchi della campana, suonata dall’angelo marionetta mentre da una finestrella sottostante si susseguono in modo circolare, altri personaggi 3D che rappresentano le scene della vita: l’incontro tra futuri fidanzati, il matrimonio, la nascita di un bambino e il funerale.

Il connubio tra antico, classico e contemporaneo è ben rappresentato dal Ponte della Pace, firmato nel 2010 da Michele De Lucchi. 

Il ponte coperto, dalla vecchia Tbilisi porta, con un percorso di 150 metri sull’altra sponda del fiume Mitkvari, dove un grande parco pubblico, il Rhike park, sembra rappresentare il nuovo corso della città. 

Qui la favolosa opera di Massimiliano Fuksas che nella capitale georgiana ha progettato sia il Music Theater & Exibition Hall che la Public Hall, dà il meglio di sè per essere ammirata e fotografata.

L’ora del tramonto, come nella maggior parte dei casi, è quella perfetta per ammirare queste opere dell’architettura contemporanea, così mentre la luce diventa più morbida, il cielo si tinge di giallo, di rosso e di viola è bene prendere la funivia che dal lato sud del fiume porta fino all’ingresso della fortezza Narikala risalente al VII secolo, passeggiando lungo la strada pedonale tra banchetti di artigianato e i tipici churchkhela (frutta secca glassata con succo di frutta) giungendo fino ai piedi della statua Grande Madre Georgia. 

Da qui si ammira la città con un cambio di prospettiva. 

Lo sguardo si incanta osservando il traffico e la guida “sportiva” che animano le vie sul lungofiume, le cupole dorate della chiesa di San Nicola e la maestosità della statua, alta 20 metri raffigurante una donna vestita con gli abiti nazionali georgiani che regge nella mano sinistra una coppa di vino e in quella destra una spada: la coppa di vino è per accogliere chi entra nella città da amico, la spada e per difendersi da chi vi entra da nemico.

Per chiudere in bellezza la scoperta di questa città, non c’è niente di meglio che dirigersi verso la centralissima area dei bagni termali, Abanotubani, e varcare la soglia di quella che a prima vista potrebbe sembrare una moschea. 

La facciata dai milioni di tasselli colorati, con la netta prevalenza degli azzurri, gli arredi dai chiari richiami orientali da mille e una notte, danno il benvenuto alle terme di Chreri-Abano, le più belle e le più recenti di restauro, tanto da valere anche da sole il viaggio.

L’esperienza qui è unica, perchè si può prenotare, con una durata minima di 1 ora, una delle 12 sale/suite da bagno a seconda del numero degli occupanti, e godersi la piscina con acqua solfurea, massaggi, bagni scrub, sauna e molto altro in completa privacy. 

Per aggiungere una coccola di stile è possibile farsi servire nella sala da bagno thè e pasticcini. 

Viste le temperature interne però forse è più auspicabile puntare su un fresco succo di melograno appena spremuto.

Dove mangiare

Se sognate di mangiare su uno dei balconi di legno, con vista sul continuo movimento della città il Machakhela è l’indirizzo da segnare in agenda. 

Un salto indietro nel tempo, perchè qui come in tutta la Georgia si fuma all’interno dei locali, ma scegliendo il posto sul balcone ci si gusterà una cena intima, davanti ad un antipasto a base di kinkali, una sorta di ravioli dalla forma che ricorda una borsa per il ghiaccio e l’imperdibile kachapuri, che è un piatto a base di pasta di pizza a forma di barchetta con all’interno due tipi di formaggio e il rosso d’uovo messo a crudo. Una volta servito si mescola il tutto, tocco di burro in accompagnamento compreso.

Ricordate al momento dell’ordine che le porzioni sono molto abbondanti e i prezzi super economici, quindi concedetevi anche il lusso di provare una bottiglia di vino di cui la Georgia è molto famosa.

Dove dormire

In un viaggio la scelta dell’hotel può fare la differenza e talvolta è la ciliegina sulla torta che rende l’esperienza indimenticabile. 

Eleggere un preferito è sempre molto difficile ma a nella capitale georgiana abbiamo scovato due destination hotel.

Per chi è un appassionato di design il The Grove è l’indirizzo perfetto. 

Ad oggi questo è il primo design hotel in città, è un’esperienza da non lasciarsi sfuggire includendo anche una cena all’interno del piccolo ristorante The Cypress, con appena 20 coperti. 

Sceglietelo se siete degli amanti e appassionati di design, non amate l’inflazionatissimo feel like home, ma cercate il wow factor, ossia quella scintilla che neanche voi pensavate di poter volere. 

Lo staff sorridente e discreto sa unire il savoire-fare internazionale con il tocco locale, gli spazi ampi con arredi molti dei quali made in Italy firmati Moroso e Magis. 

Un ascensore con gli interni in muschio blu conduce ad uno dei tre piani, in un ambiente futuristico. 

Le stanze sono avvolte dal colore bianco che è interrotto solo da una parete che può variare di colore grazie ai led, il bagno è a vista separato da una parete curva in cristallo. 

La coccola di stile? 

Oltre le consuete amenities, l’hotel mette a disposizione degli ospiti una giacca da camera in cotone disegnata da una designer georgiana, perfetta per rilassarsi senza dimenticare quel tocco in più. 

Per scoprire l’area circostante in Aghmashenebeli Avenue, è possibile perdersi tra ristoranti, caffè e bellissime facciate artdecò che mai avreste immaginato potessero esistere.

Chi sogna un ambiente elegante, con affaccio sulle cupole delle terme sulfuree e sulla città vecchia e sulla fortezza il Tiflis Palace è la scelta perfetta. 

Qui tutto scintilla e dai grandi balconi si ha un affaccio privilegiato sulla città vecchia, dove si può osservare, fin dalle prime ore dell’alba, il gran da fare dei venditori di spremuta di melograno che aprono i loro banchi, i commercianti di tappeti alle prese con le loro gallerie e i commercianti si concedono un caffè prima di dar inizio al nuovo giorno. 

Neanche a dirlo, da qui il tramonto è unico e dal ristorante Veranda ci si può godere un aperitivo o una cena unica. 

Da qui si può fare un tour fotografico rimanendo in balcone e sorseggiando comodamente una tazza di thè o un aperitivo.

Per concludere in bellezza un viaggio e andare oltre quello che vi dice la guida, concedetevi una passeggiata con un free tour. 

La sharing economy è giunta anche qui, e allora lasciatevi condurre per gli angoli segreti della città con guide locali e appassionate, pronte a condividere i segreti di questa affascinate città.

COSA FARE E VEDERE A LOS ANGELES

COSA FARE E VEDERE A LOS ANGELES

Los Angeles Stati Uniti

Los Angeles è una città (se così può essere definita) davvero sconfinata e spesso le singole attrazioni sono sparse per il suo vastissimo territorio e sono anche a grande distanza fra loro.

Pur avendo il solito problema del traffico congestionato, probabilmente il mezzo migliore per apprezzarla è l’automobile con l’assistenza di un gps possibilmente.

Cercate di pianificare bene gli spostamenti dividendo l’itinerario in zone ed evitando il più possibile le ore di punta.

Hollywood Boulevard

Una bella passeggiata in quella che probabilmente è la strada più famosa di Los Angeles è sicuramente d’obbligo.

Ci stiamo riferendo all’Hollywood Boulevard dove, tra le altre cose, troverete la Walk of Fame, ovvero le tante stelle incastonate nel marciapiede che riportano i nomi delle più grandi celebrità del mondo della musica, della recitazione, della tv. 

Seguitele cercando i vostri idoli ma ricordatevi di fermarvi al Dolby Theatre (6801 Hollywood Blvd) dove ogni anno la Academyconsegna gli ambitissimi Oscar (Academy Awards) e vengono registrati famosi programmi tv.

Altro pezzo della storia del cinema è il TLC Chinese Theatre (6925 Hollywood Blvd) che rende omaggio all’architettura imperiale cinese. 

Hollywod Boulevard può essere visitata in poche ore, sia di mattina che di pomeriggio: ma la sera le luci si accendono e la via più kitch al mondo prende vita. 

Già che vi trovate da queste parti fermatevi all’incrocio tra Hollywod Boulevard e Vine Street che rappresenta un altro pezzo di storia hollywoodiana: qui infatti avevano sede le più importanti radio della città negli anni ’20 e ’30.

Ultima cosa da segnalare è l’Hollywood Bowl (2301 Highlands Ave) che ospita i concerti più importanti della città durante la bella stagione.

Getty Center

Ci sono tanti motivi per andare a visitare il Getty Center, un bellissimo complesso museale che sorge immerso tra le colline sopra Beverly Hills.

Gli amanti dell’arte potranno visitare l’interessante collezione permanente che propone una vasta esposizione di opere d’arte europee appartenenti ai periodi che vanno dal XVII al XX secolo. 

Troverete quindi capolavori di Van Gogh, Monet, Tiziano e molti altri.

Inoltre vengono costantemente istituite mostre temporanee di vario genere, che possono spaziare dalla fotografia alla pittura d’avanguardia. 

Anche chi non è interessato all’arte deve fare una capatina da queste parti: l’ingresso al complesso è gratuito (non lo è il parcheggio) e se la giornata è limpida potrete godere di una vista stupenda su Los Angeles.

Griffith Observatory

Se dovessi scegliere una sola cosa da vedere a Los Angeles, quella, probabilmente, sarebbe proprio il Griffith Observatory che sorge sugli Hollywood Hills (colli di Hollywood) a poca distanza da uno dei simboli indiscussi della città, la scritta “HOLLYWOOD”.

Il nostro consiglio è di iniziare esplorando il vicino Griffith Park, per poi intraprendere (se si ha voglia di un’escursione) il celebre Hollyridge Trail che si imbocca da Beachwood Dr e che vi porta sino alla scritta Hollywood (recintata) dopo un’ora circa di camminata. 

Portatevi acqua e snack e ammirate le bellissime vedute che si apriranno.

Tornati al Griffith Observatory potrete prendere parte alla visita del bellissimo planetario (Samuel Oschin Planetarium) che propone avvincenti spettacoli interattivi. 

Se potete fermatevi per il tramonto, se il cielo è limpido potrete godere della più bella vista sulla città!

Venice Beach & Boardwalk

Altra zona cult di Los Angeles è Venice Beach, forse il lungomare più celebre e frequentato della città dove potrete incontrare palestrati, skater, artisti di strada e gente strana di ogni tipo in un enorme giungla di colori.

Fate una bella passeggiata sulla boardwalk (il lungomare), addentratevi nella spiaggia e fermatevi in uno dei tanti locali per un pranzo veloce o un caffè. 

D’estate è piena di gente praticamente ad ogni ora mentre quando inizia ad essere più freddo le ore di punta sono quelle del tardo pomeriggio.

In zona troverete il Graffiti Park (1800 Ocean Front Walk) che raccoglie le opere d’arte ma anche gli scarabocchi dei writer californiani.

Il Venice Beach Skate Park (1800 Ocean Front Walk) raduna ogni giorno centinaia e centinaia di skater professionisti e non che vi delizieranno con le loro evoluzioni vista mare.

Non mancate infine di fare una capatina ai Venice Canal, i canali che hanno dato il nome a questa zona: passeggiate tranquillamente lungo la Canal Walk, poco frequentata dai turisti ma assolutamente d’interesse.

Santa Monica

Altro scatto celebre da Los Angeles (e dintorni) è quello del Santa Monica Pier, il molo di questa cittadina che si trova appena a nord di Los Angeles. 

Recatevi sulla spiaggia (Santa Monica beach) e fate una foto alla ruota panoramica del molto, meglio se il sole sta tramontando e le luci colorate sono accese.

Fate una passeggiata lungo il Pier e se volete fermatevi al Pacific Park, soprattutto se avete con voi i bambini.

Di giorno vale la pena anche passeggiare lungo la spiaggia, magari fare un pic-nic o riposarsi al sole caldo ma difficilmente cocente della California del sud. 

Per una bella vista sull’oceano e anche per un po’ di relax, fatevi una passeggiata al Palisades Park!

Universal Studios Hollywood

La celebre casa di produzioni cinematografiche, la Universal Studios, fondò questo immenso parco tematico nella San Fernando Valley nel lontano 1964. 

Da quel giorno milioni e milioni di persone si sono riversate qui per assistere a spettacoli mozzafiato e per prendere parte ai tanti giochi dedicati ai film della casa.

Si trovano esattamente al 100 Universal City Plaza ed è bene andare la mattina ad orario d’apertura.

Ci sono tantissime attrazioni, dovrete scegliere quella che preferite: tra le più gettonate c’è lo Studio Tour che con un trenino vi porta dentro i set di alcuni celebri film (Jurassic Park, Lo Squalo, la Guerra dei Mondi…).

Poi potrete dedicarvi a quello che più vi piace: i più gettonati sono Jurassic Park, Shrek 4-D, Waterworld, The Simpson e King Kong 360°. 

Il divertimento è assicurato davvero per tutti, grandi e piccoli.

Malibu

Malibu si trova appena a nord di Los Angeles ed è una cittadina costiera decisamente più tranquilla di Los Angeles. 

Sono circa 50 km dalla Città degli Angeli e consigliamo sempre di passare una mezza giornata da queste parti, sia per sfuggire al caos di LAX, sia per farsi un po’ di mare.

Le spiagge più celebri di questa rinomata città, che ospita le ville di tanti personaggi dello spettacolo, sono la Westward Beach, El Matador Beach, Zuma Beach e Surfride Beach, posto preferito da tanti surfisti.

Per chi ha voglia di un po’ di storia ed arte c’è l’incredibile Getty Villa (facente parte del complesso Getty) che propone la fedele ricostruzione di una villa di epoca romana; la trovate al 17985 Pacific Coast Hwy).

Los Angeles County Museum of Art

Il LACMA è sicuramente il più importante museo d’arte della città e raccoglie numerose opere provenienti da svariate parti del mondo, 

Europa e Giappone in primis. Lo trovate al 5905 di Wilshire Blvd e il secondo martedì del mese l’ingresso è gratuito.

Oltre alla collezione stabile del museo, tra cui troverete opere di Matisse, Mirò, Picasso, Kandinskij e molti altri, vengono continuamente organizzate mostre temporanee.

Echo Park

Non sarà l’attrazione di punta di Los Angeles ma mi è piaciuto sin dalla prima volta in cui sono andato. 

Questo quartiere di collina sito nel nord ovest della città è un posto davvero accogliete ed imperdibile per chi è sensibile al fascino del vintage.

Oltre ai tanti locali e negozietti che incontrerete, non mancate di visitare Echo Lake, il laghetto che compare nel film Chinatown di Polanski. Fatevi una bella passeggiata restando nei dintorni della via principale, ovvero Sunset Blvd.