BAGAGLIO A MANO E STIVA RYANAIR: MISURE E PESO GUIDA COMPLETA

BAGAGLIO A MANO E STIVA RYANAIR: MISURE E PESO GUIDA COMPLETA

Bagaglio a mano e stiva Ryanair

Ryanair ha modificato più volte le regole sul trasporto dei bagagli sui suoi voli ed altre novità sono in arrivo. 

Scopriamo quali sono:

Bagaglio a mano dimensioni e peso:

Ogni passeggero di Ryanair può trasportare gratuitamente in cabina un bagaglio a mano che non superi le dimensioni 55 x 40 x 20 cm e i 10 kg di peso. 

Il vettore garantisce lo spazio in cabina per 90 bagagli a mano, i rimanenti saranno trasportati in stiva. 

Oltre al proprio bagaglio a mano, ogni passeggero può inoltre portare una piccola borsa aggiuntiva delle dimensioni massime 20 x 35 x 20 cm. 

Avvertenza: per migliorare la propria immagine presso i viaggiatori, negli ultimi tempi il personale di Ryanair si è dimostrato più tollerante riguardo al limite di peso dei bagagli a mano. 

Tuttavia il personale di Ryanair addetto all’imbarco dei passeggeri resta inflessibile sulle dimensioni massime della valigia a mano da portare in cabina: assicuratevi quindi che il vostro bagaglio a mano rispetti sempre le dimensioni massime prescritte e possa entrare facilmente all’interno degli appositi misuratori metallici di verifica, qualora richiesto.

Soltanto i passeggeri in possesso di un biglietto con un imbarco prioritario (costo di 8 euro) o di un biglietto in tariffa Plus o Flexi Plus (che includono il servizio di imbarco prioritario) potranno trasportare in cabina sia il bagaglio a mano, che la borsa aggiuntiva; gli altri viaggiatori, invece, dalla metà di gennaio potranno portare a bordo soltanto la borsa, mentre il loro bagaglio a mano viaggerà gratuitamente in stiva.
Bagaglio Ryanair
Bagaglio da stiva dimensioni, prezzo e costi:

Bagaglio da stiva RyanairCiascun viaggiatore può trasportare in stiva con Ryanair fino a due bagagli registrati (fino a 3 su alcune tratte) del peso massimo 20 kg ciascuno, al costo di 25 euro. 

Inoltre il costo per la registrazione del bagaglio in stiva aumenta se l’acquisto avviene sempre sul web, ma in un momento successivo rispetto all’acquisto del biglietto aereo, mentre le registrazioni dei bagagli effettuate tramite call center o direttamente in aeroporto prevedono un costo supplementare di 10 euro. 

Il Supplemento per ogni kg in eccesso rispetto alla franchigia consentita è di 10 € / kg.

Articoli supplementari:

Se è vero che Ryanair non permette viaggiare con animali, eccetto i cani guida per non vedenti per i quali va acquistato un posto in cabina (senza ulteriori supplementi), il vettore low cost consente tuttavia il trasporto di numerosi articoli ingombranti, quali biciclette, attrezzature sportive varie (fra cui l’attrezzatura da sci e da golf), strumenti musicali e anche paracaduti!

Il costo per il trasporto di questi articoli varia dai 30 ai 60 € a seconda che l’acquisto vegna effettuato in modalità online sul sito o in aeroporto.

Gli strumenti musicali di dimensioni più ridotte (chitarre, violini ecc.) possono essere portati in cabina acquistando un posto aggiuntivo (senza dover acquistare ulteriore franchigia a mano o da stiva).

Addio ai trolley a costo zero sui voli Ryanair:

La compagnia low cost irlandese non consentirà più di salire a bordo con un bagaglio a mano senza pagare alcun addebito. 

Unica eccezione concessa: una mini borsa o zaino di dimensioni molto contenute (40x20x25 cm) che potrà essere posizionata sotto il sedile di fronte.

Bagaglio a mano Ryanair

Per tutti gli altri bagagli con dimensioni superiori (sotto i 10 chili), ma pur sempre compatibili con quelle dei bagagli a mano, i viaggiatori avranno due strade: 

acquistare l'opzione di imbarco prioritario, ad una cifra di 8 euro a viaggio, oppure fare il check-in del bagaglio in stiva ma a prezzi ridotti rispetto alla spesa per tutti le altre borse più grandi. 
Bagaglio a mano Ryanair
A gennaio la compagnia aveva già cambiato radicalmente le proprie regole, obbligando i viaggiatori a portare a bordo solo piccole borse, ma garantendo comunque il trasporto in stiva gratuito degli altri bagagli a mano.

Possibilità ora non più prevista.

La società, già nell'occhio del ciclone per scioperi e ritardi che hanno complicato non poco le vacanze dei viaggiatori, difenda la nuova modifica. 

Questa nuova misura accelererà i tempi di imbarco e taglierà i ritardi ha detto Kenny Jacobs, Chief marketing officer di Ryanair. 

Il 60% dei viaggiatori non sarà interessato da questa modifica e ci aspettiamo che il restante 40% acquisti l'imbarco prioritario o scelga di imbarcare il bagaglio.

BAGAGLIO A MANO E STIVA EASYJET: MISURE E PESO GUIDA COMPLETA

BAGAGLIO A MANO E STIVA EASYJET: MISURE E PESO GUIDA COMPLETA

Bagaglio Easyjet la guida completa

EasyJet è una delle compagnie di voli low cost più utilizzate in Europa. 

Le restrizioni che questo vettore applica sul bagaglio non sono così rigide come quelle per le valigie Ryanair, ma per evitare inconvenienti, non rischiare di dover alleggerire il portafoglio e viaggiare tranquilli è meglio avere chiare alcune regole.

Se volate solo con il bagaglio a mano

Il bagaglio a mano consentito con easyJet è uno solo. 

Eventuali borsette, laptop, macchine fotografiche o altri oggetti dovranno quindi essere inseriti all’interno di un unico trolley/zaino da portare in cabina. 

Le uniche eccezioni sono costituite da soprabito, ombrello, sciarpa e sacchetto di dimensioni standard (contenente prodotti acquistati nell’aeroporto di partenza), che possono essere trasportati a parte, gratuitamente.

Ad ogni modo i titolari della tessera easyJet Plus, i passeggeri che abbiamo scelto la tariffa FLEXI o quelli che viaggeranno in un sedile con maggiore spazio (vicino alle uscite di emergenza o nella fila 1) potranno portare con sé un ulteriore bagaglio delle dimensioni di 45 x 36 x 20 cm. 

Allo stesso modo, questi passeggeri saranno gli unici a cui si garantirà di poter viaggiare con il loro bagaglio a mano in cabina. 

Se avete scelto una tariffa normale e volete portare con voi il bagaglio a mano dovete sapere che easyJet, da agosto 2015, ha introdotto una tassa speciale da pagare.

Le dimensioni del bagaglio a mano non possono superare i 56 x 45 x 25 cm, comprese tasche e ruote, in modo che questo possa essere infilato comodamente negli appositi misuratori. 

Nel caso in cui vi presentiate al banco del check-in con più bagagli o con un bagaglio a mano eccessivamente grande, questi verranno imbarcati in stiva dopo aver pagato un supplemento. 

E’ possibile che, su voli affollati, il vostro bagaglio debba essere alloggiato nella stiva.

Il peso del bagaglio a mano non è indicato, ma viene definito dalla compagnia come “ragionevole”: in pratica, significa che il passeggero deve essere in grado di riporre il proprio bagaglio nella cappelliera senza bisogno di assistenza.

easyJet: cosa si può portare nel bagaglio a mano

Nel bagaglio a mano di easyJet potrete portare qualsiasi oggetto che non sia appuntito o che possa apparire pericoloso, per quanto riguarda i liquidi anche questa compagnia aerea segue la normativa riguardante il trasporto di sostanze liquide nel bagaglio a mano. 

Evitate quindi contenitori che possono contenere più di 100 ml e non superate la somma di 10 bottigliette. 

Questa regola vale anche per deodoranti e dentifricio che possono essere trasportati in confezioni di piccole dimensioni. 

Per qualsiasi ulteriore informazione potete leggere il nostro Blog Post che spiega in dettaglio la normativa sui liquidi trasportati nel bagaglio a mano

Anche l’ombrello può essere trasportato nel bagaglio a mano easyJet.

easyJet, bagaglio da stiva: peso e dimensioni

Per trasportare un bagaglio da stiva con easyJet è necessario pagare una tariffa aggiuntiva, variabile a seconda della tratta e del periodo, al momento della prenotazione. 

Il peso massimo consentito per la valigia è di 20kg, potrete però acquistare peso aggiuntivo online (o in aeroporto ma a un costo più elevato) in incrementi di 3kg fino a un massimo di 32 kg. 

Per quanto riguarda le dimensioni della valigia da imbarcare in stiva tenete presente che la somma delle tre dimensioni non deve superare i 275cm.

Se viaggiate in gruppo, vi sarà utile sapere che il peso delle valigie può essere ripartito senza problemi tra diverse persone. 

Ricordate comunque che per legge una singola valigia non può superare i 32 kg.

Aggiornamento regole bagaglio a mano e da stiva 2018

Le misure dei bagagli creano sempre moltissimi problemi quando si deve prenotare un volo online.

Infatti, tutte le compagnie hanno regole diverse e queste regole cambiano in continuazione.

Non è così? 

Bene, potete anche abbandonare ansie dell’ultimo minuto o preoccupazioni mentre siete già in viaggio e vivere appieno la vostra gita fuori porta o vacanza da sogno.

Per evitarvi quest’incubo, ecco una guida rapida, che potete consultare sia prima che durante i vostri viaggi.

Chi di voi non ha mai viaggiato almeno un volta con Easyjet? 

Ergo, chi di voi non ha mai avuto problemi con il suo bagaglio?

EASYJET BAGAGLIO A MANO


Bagaglio a mano Easyjet

La società, dal 2016, ha cambiato la policy per quanto riguarda il bagaglio a mano, passando da due bagagli di diverse dimensioni a persona ad UNO solo senza limiti di peso. 

Le dimensioni del bagaglio a mano non dovranno superare:

56 cm x 45 cm x 25 cm, comprese maniglie e ruote.

Sebbene queste siano le dimensioni massime per il bagaglio a mano gratuito, Easyjet garantirà il trasporto in cabina solo ai bagagli con dimensioni massime 50 cm x 40 cm x 20 cm

EASYJET BAGAGLIO AGGIUNTIVO (Carta Easyjet plus, tariffa flexi)


Bagaglio a mano Flexy

I titolari della carta Easyjet PLUS, tuttavia, hanno la possibilità di portare un bagaglio AGGIUNTIVO. 

Lo stesso privilegio è riservato a coloro che opteranno per la tariffa FLEXI in fase di prenotazione.

Il bagaglio Easyjet aggiuntivo, come una borsa o uno zaino, dovrà essere posizionato sotto il sedile e non potrà superare:

45 cm x 36 cm x 20 cm

ACCESSORI: 1 trucco semplice ma efficace

Oltre al bagaglio mano potrete portare gratuitamente a bordo piccoli accessori quali bastoni, ombrelli, stampelle e qualsiasi cosa comprata al Duty free.

“E quindi?”, vi starete chiedendo.

Proprio quest’ultima opzione potrebbe diventare un escamotage interessante.

Come?

  • Semplice, avete qualcosa in valigia che proprio non ne vuole sapere di entrare? 
  • Che volete a tutti costi portare con voi senza spendere un patrimonio in tasse? 

Ecco la soluzione:

Comprate qualcosa di abbastanza voluminoso al Duty free e nascondete nel sacchetto anche il vostro oggetto! 

Queste borse non vengono mai controllate.

Ovviamente non esagerate, un oggetto o due, non di più! E che siano una maglietta o un paio di calzini in più, non il bollitore o la coperta ricamata di nonna.

ATTENZIONE: guai in vista che significano soldi sprecati

Un bagaglio a mano che supera le dimensioni sopracitate e che quindi non riesce ad essere inserito nel “misuratore” di valigie, verrà imbarcato ad un costo aggiuntivo di 60 €Costi e oneri

EASYJET BAGAGLIO DA STIVA: 3 regole per non sbagliare


Bagaglio da Stiva

Se vuoi aggiungere con Easyjet, oltre la bagaglio a mano anche quello da stiva, le misure non dovranno superare i 275 cm (sommando lunghezza, larghezza e altezza).

Ogni persona ha la possibilità di acquistare fino a 3 bagagli da stiva con opzioni di peso differenti a seconda del budget a disposizione (il costo varia in base al peso e alla tratta).

Queste le opzioni a disposizione:

  • Bagaglio da 15 kg;
  • Bagaglio standard da 23 kg;
  • Bagaglio fino a 32 kg. (Max. peso consentito)

Viaggiatori, attenzione che dal 2018 non ci sarà più il bagaglio a mano garantito!

Infatti, in caso di voli pieni e mancanza di spazio nelle cappelliere, il bagaglio verrà imbarcato in stiva senza costi aggiuntivi.

Niente cambia invece per i titolari di Easyjet plus o per chi decide di optare per l’upgrade a Easyjet flexi, le cui dimensioni del bagaglio rimangono quelle sopracitate.

Per cui, l’unico “problema” che affliggerà noi cittadini del mondo sarà l’attesa ai rulli per ritirare le nostre valigie.

NB. Per precauzione mettete una targhetta con tutti i vostri dati, anche sul bagaglio a mano. 
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I MIGLIORI QUARTIERI DOVE VIVERE A DUBAI

I MIGLIORI QUARTIERI DOVE VIVERE A DUBAI

Dubai EAU

La ricerca di un nuovo alloggio comporta delle scelte importanti che possono dipendere dal lavoro, dalla scuola e naturalmente dal costo degli affitti e dei prezzi delle case. 

In quest’articolo passeremo attraverso quelle che, secondo noi, sono le migliori zone dove vivere a Dubai.

Dubai Emirati Arabi Uniti

Arabian Ranches

Immagina un tranquillo borgo nella periferia, lontano dal centro sempre in movimento. 

Le strade sono abbellite da viali alberati, da giardini curati e da bellissime ville. 

Gli Arabian Ranches sono una zona residenziale molto popolare dove la maggior parte dei residenti è di origine occidentale. 

Ci sono scuole eccellenti, strutture ospedaliere e cliniche, piccoli (si fa per dire) centri commerciali, diversi cafè e ristoranti. 

I prezzi delle case e degli affitti, come facile supporre, sono notevoli: ville da 2 a 5 stanze, alcune di queste sono così imponenti e curate da lasciare a bocca aperta. 

Chi sta valutando dove vivere a Dubai, deve sapere che la media dei canoni d’affitto varia da 160 mila aed a 400 mila aed. 

Ai fortunati che se lo possono permettere, consiglio di dotarsi anche di una macchina, considerata la distanza dal centro città.

Mirdif

Non troppo lontano dall’aeroporto Mirdif rappresenta un’altra zona molto popolare tra gli expat. 

Piacevole e tranquilla, qui si possono trovare diversi tipi d’abitazione, dalla villa all’appartamento e i prezzi variano notevolmente. 

Possiamo dire che è un buon compromesso dove vivere a Dubai: connessa con le principali autostrade e dotata di ottimi trasporti pubblici, Mirdfi è un quartiere grazioso. 

L’unico neo è la presenza di un moderato traffico, comunque imparagonabile a quello di Down Town o Marina. 

Degno di nota è il Mirdif City Center, uno dei migliori shopping mall di Dubai.

Jumeirah Beach Residence (JBR)

La lunga fila di grattacieli che guardano Marina è conosciuta come JBR, in questa zona si possono trovare solo appartamenti. 

In compenso, le abitazioni sono di diverse dimensioni: dal mono locale al super attico con vista sull’oceano. 

Tutte le sistemazioni sono dotate di balcone e parcheggio privato. 

Il prezzo di partenza delle case è di circa 1,3 milioni di aed per quelle con una stanza e di 2,5 milioni di aed per 3 stanze. 

Dove vivere a Dubai fa la differenza: un monolocale con vista può arrivare a costare anche la esorbitante cifra di 7 milioni di aed. 

Facilities e amenities sono eccellenti e il quartiere è costellato da bellissimi ristoranti, cafè, boutique e cinema. 

Impossibile poi non citare The Walk, la passaggitta sul lungo mare. 

JBR nel week end è trafficatissima.

Jumeirah Lakes Towers (JLT)

Un’altro posto fantastico dove vivere a Dubai è sicuramente la JLT. 

Più economica della sorella maggiore JBR, la Jumeirah Lakes Tower offre più o meno la stessa selezione di abitazioni. 

Nonostante non si affaccino sull’oceano, molti appartamenti hanno comunque una bella vista sui laghi artificiali e gli spazi verdi che circondano le torri. 

Anche qui puoi trovare ristoranti e cafè per tutti i gusti.

Silicon Oasis

Sylicon Oasis è un quartiere famoso per i prezzi sostenibili, decisamente un ottimo posto dove vivere a Dubai. 

Ville e appartamenti sono situati vicino uno dei principali incroci stradali della città ma non preoccuparti, sono abbastanza distanti per non far essere il rumore del traffico un problema. 

L’area è ancora in espansione e in continua costruzione, quindi non è possibile ad oggi sapere quale sarà il paesaggio definitivo.

Emirates Hills

Un quartiere mozzafiato, dove il benessere si respira nell’aria. 

Emirates Hill è una delle zone top dove vivere a Dubai, composta da aree residenziali chiamate Springs and Meadwos, della vere e proprie oasi dove sorgono spaziose ville e i bambini giocano a palla per strada. 

I vicini sono tutti amici: palestre e golf club sono i luoghi della vita sociale. 

Qui si trovano alcune delle migliori scuole dell’Emirato, supermarket, cafè e ristoranti esclusivi. 

Inutile dire che i prezzi variano molto a seconda delle soluzioni, di base sono molto alti.

Non bisogna pensare però che le altre siano da meno. 

La vera bellezza di Dubai risiede nella diversità, non esistono soluzioni inadeguate e gli standard sono comunque e dovunque sempre molto altri.
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I VULCANI PIÙ AFFASCINANTI E SPETTACOLARI AL MONDO

I VULCANI PIÙ AFFASCINANTI E SPETTACOLARI AL MONDO

Monte Fuji Giappone

Nel mondo sono presenti migliaia di vulcani e di questi moltissimi sono considerati attivi.

Se vuoi scoprire quali sono i più affascinanti e se stai valutando di visitarne qualcuno, lasciati condurre in questo viaggio al centro della Terra, dove tutto ha origine.

Tra i vulcani più spettacolari, attivi e pericolosi al mondo, troviamo:

Monte Fuji, Giappone

Considerato una delle tre montagne sacre del Giappone, assieme al Monte Haku e al Monte Tate, è anche meta di pellegrinaggi, soprattutto per i seguaci della dottrina shintoista, il Monte Fuji o Fujiama si trova nell’area di Tokyo ed è considerato uno dei vulcani più alti al mondo e sicuramente tra i più raggiungibili.

Riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, il Monte Fuji è sicuramente uno dei simboli del Giappone. 

Il suo cratere è formato da ben 8 creste, che si estendono per mezzo chilometro circa.

Caratterizzato da un clima alpino, il cocuzzolo del Monte Fuji è innevato dieci mesi all’anno ed è considerato un vulcano attivo. 

Per questa ragione, meglio visitarlo nel corso dei mesi più caldi, luglio e agosto, quando le temperature sono meno glaciali.

Monte Mayon, Filippine

Situato sull’isola di Luzon, nelle Filippine il Monte Mayon è un vulcano attivo, dalla forma perfetta a cono. 

Negli ultimi anni è stato iscritto, a ragione, nella lista delle 7 Meraviglie del Mondo, sebbene sia un vulcano molto temuto, essendo tra i vulcani più potenti al mondo.

L’ultima volta che si è risvegliato, si sono registrate oltre 400 scosse al giorno, e si è reso necessario evacuare oltre 47.000 persone dall’area circostante.

Assolutamente vietato visitarlo, a causa della sua attività, è obbligatorio tenersi a una distanza minima di 8 km.

Eyjafjöll, Islanda

Posto a sud dell’Islanda, il vulcano Eyjafjöll è parte di un ghiacciaio e appartiene a una piccola catena di monti.

Nel corso della sua ultima eruzione, nel 2010, mandò letteralmente in tilt il traffico aereo, a causa dell’enorme nube di cenere che si sprigionò per giorni cieli sovrastanti non solo l’Islanda ma anche l’Irlanda, la Gran Bretagna e le zone limitrofe.

Puoi andare a visitarlo ma obbligatoriamente sotto la guida di personale autorizzato, che organizza escursioni in jeep.

Quando visitarlo? Possibilmente durante i mesi più caldi, perchè le temperature sanno essere davvero molto rigide.

Vesuvio, Italia

Il Vesuvio è uno dei Vulcani più belli al mondo. Situato in Italia, e più precisamente a Napoli, domina l’intero golfo si staglia sul mare. 

Nel tempo è diventato un simbolo della città ed è uno dei due vulcani attivi in Europa continentale.

Meta di turismo tutto l’anno, il Vesuvio è visitabile a piedi, arrivando fino al cratere, dove si possono scorgere geiser spettacolari.

Il clima mite della città, permette di raggiungere questo incantevole luogo praticamente 365 giorni all’anno.

Monte Kilimanjaro, Tanzania

La più alta vetta africana, il Kilimanjaro svetta dal cuore della Savana, in Tanzania. 

Oggi è un vulcano dormiente ed è per questa ragione una meta molto gettonata dagli escursionisti di tutto il mondo.

Molto suggestiva la visuale di questo imponente vulcano, quando si riescono a scorgere elefanti e zebre alle sue pendici.

Il momento migliore per visitarlo è sicuramente il periodo che corre da giugno a ottobre. 

Meglio se accompagnati da guide autorizzate e se attrezzati in maniera adeguata.

Etna, Italia

L’Etna è un vulcano super attivo italiano, dislocato nell’isola della Sicilia, a sud dell’Italia. 

Gli abitanti delle zone limitrofe sono ormai abituati a convivere con questo vulcano in costante attività, sebbene conceda occasionalmente momenti di pausa e tregua.

Per visitarlo, è possibile raggiungerlo durante la primavera e l’autunno. L’estate rischia di essere una stagione troppo calda per poterne ammirare la bellezza.

Il vulcano Etna si staglia sul mare ed è alto 3.329 m.

Pinatubo, Filippine

Il Pinatubo è un vulcano ritenuto dormiente, sebbene nella primavera del 1991, fece tremare le Filippine, a causa della violenta esplosione di gas e fumi che sembravano volerne preannunciare il risveglio.

Durante questo evento, si levò in cielo una colonna di fumo di ben 19 chilometri, che fece disporre un immediato piano di evacuazione delle aree limitrofe.

Teide, Spagna

Il Vulcano Teide si trova sull’isola vulcanica di Tenerife, arcipelago delle Canarie. 

Alto quasi 4000 metri, è la terza vetta vulcanica più alta del mondo.

Oggi meta di visitatori che decidono di scalarlo durante tutto l’anno. L’ultima eruzione risale al 1909 e da allora il vulcano è ritenuto dormiente.

Thera, Grecia

Thera è un vulcano millenario della Grecia, dalle cui ceneri è sorta l’isola di Santorini. 

Oggi meta di turismo giovanile, è un’isola vulcanica dalle spiagge nere, a ricordare la storica colata lavica di alcuni millenni fa.

Santorini è raggiungibile con circa due ore di aereo dall’Italia ed è perfetta da visitare soprattutto durante i mesi estivi.

Kelimutu, Indonesia

Il suggestivo vulcano Kelimutu si trova in Indonesia e la sua spettacolarità consiste nel cratere, caratterizzato dalla presenza di un lago glaciale, i cui colori spaziando dal turchese al verde smeraldo, lasciando davvero a bocca aperta.

Merita sicuramente una visita, considerando che un domani, quando dovesse risvegliarsi, il lago scomparirebbe per sempre. 

Il momento migliore per un’escursione, è da maggio a settembre inoltrato.
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LE CITTÀ PIÙ BELLE DEL MONDO

LE CITTÀ PIÙ BELLE DEL MONDO

Hong Kong Cina

Se digitiamo su Google "città più belle del mondo", compaiono più di 38 milioni di risultati, noi abbiamo scelto dieci mete sparse in tutto mondo, piccole e grandi, tranquille e caotiche, vicine e lontane, ma accomunate dallo stesso superpotere: la capacità di risvegliare la mente, rallegrare lo spirito e riempire gli occhi di incanto.

Ecco le città più belle del mondo:

Kyoto, Giappone 

La "città dei mille templi", capitale del Paese per oltre 1000 anni, è uno dei luoghi più amati e più votati dai visitatori tutto il mondo. 

Si trova sull’isola di Honshū, a circa tre ore di treno da Tokyo.

Qui potete visitare santuari buddisti e shintoisti, passeggiare tra giardini zen e boschetti di bambù, ammirare i kimono nel "quartiere delle geishe" (quelle vere) e partecipare alle tradizioni più antiche del Giappone: dalla cerimonia del tè all’ikebana, l’arte della composizione floreale.

Da non perdere, il palazzo imperiale, il tempio del Padiglione d’Oro, il festival Gion-Matsuri, la fioritura dei ciliegi in primavera e gli aceri rossi in autunno.

Città del Capo, Sudafrica

Musei, natura, surf, pinguini, percorsi storici, buon vino. 

Con tutto quello che offre, Cape Town è sicuramente una delle mete più "complete" del mondo, in grado di soddisfare le esigenze di qualunque viaggiatore. 

Oltretutto, volo a parte, è una destinazione piuttosto economica.

Terra di forti contrasti, stretta tra le montagne e l’Oceano Atlantico, la capitale legislativa del Sudafrica è una metropoli che porta ancora oggi i segni del passato coloniale e dell'apartheid, il regime di segregazione razziale che ha spaccato a metà il Paese dal 48 al 93.

Siena, Italia

Sul nostro podio non poteva mancare il Bel Paese! Che oggi conquista il terzo posto in classifica con questa bellissima cittadina toscana, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1995. Un gioiellino tutto da scoprire, al pari di mete eterne come Roma, Napoli e Firenze.

Circondata da borghi antichi, adagiata tra le dolci colline del Chianti e il paesaggio lunare delle Crete Senesi, la città delle contrade offre un concentrato perfetto di natura, storia e arte. 

A cominciare dal centro medievale: uno scrigno di tesori dell’architettura duecentesca perfettamente conservati.

Piazza del Campo, che due volte l’anno (il 2 luglio e il 16 agosto) accoglie la sfida equestre del Palio, è il punto di partenza ideale per salire sulla Torre del Mangia (102 metri), ammirare la Fonte Gaia e passeggiare tra gli antichi palazzi in laterizio che immergono i passanti in una luce rossiccia.

In più, Siena è ricca di artigianato e specialità gastronomiche: provate il dolce panforte!
Istanbul, Turchia

Con una storia millenaria alle spalle, l’antica Bisanzio, conosciuta anche come Nuova Roma, è oggi una megalopoli archeologica e moderna al tempo stesso, con un patrimonio culturale protetto dall’UNESCO e un’atmosfera cosmopolita unica nel suo genere.

Fondata dai Greci nel VII secolo a.C., conquistata in seguito dai Romani e dai sultani turchi, la ex Costantinopoli è stata capitale sia dell’impero bizantino che di quello ottomano, distinguendosi come fiorente centro commerciale e politico a metà strada tra Oriente e Occidente.

Per gli amanti dell’arte e dei viaggi nel tempo, è una meta imperdibile. Tra le attrazioni che lasciano il segno: l’harem di Palazzo Topkapi, la cupola di Santa Sofia, i minareti della Moschea Blu , le ceramiche e le spezie del Gran Bazar, il lungo ponte sul Bosforo che collega l’Asia all’Europa.

Chefchaouen, Marocco

Benvenuti nella "Perla Blu", siamo nel nord Marocco, a circa 110 km da Tangeri. 

Qui tutti gli edifici sono ricoperti con il colore del cielo. 

Le facciate azzurrine, i viottoli bianchi e le verdi montagne del Rif che circondano le case conferiscono a questo antico villaggio il sapore di un sogno ad occhi aperti.

Ma Chefchaouen è molto di più di una bella foto senza filtro. 

Nella cittadina, fondata nel XV secolo da ebrei e musulmani in fuga dalla Spagna della Riconquista cattolica, oggi si mescolano influenze arabe, berbere e andaluse, con un mix spettacolare di arte, cultura e tradizioni culinarie.

Hong Kong, Cina 

Grattacieli, templi taoisti, edifici coloniali ma anche festival, musei, parchi, boutique di lusso e oltre 200 isole da scoprire, molte delle quali ancora disabitate. 

Il "Porto Profumato" di Hong Kong è una metropoli dai mille volti che ogni anno accoglie da sola circa la metà dei turisti di tutta la Cina.

Cosa apprezzano i viaggiatori? 

Il clima mite praticamente tutto l’anno (circa 20° a dicembre), le spiagge dorate dove rilassarsi e fare surf, più di 14000 ristoranti e infinite possibilità di shopping, dagli street market ai centri commerciali dove acquistare di tutto a prezzi stracciati.

Budapest, Ungheria

Nella nostra top 10 delle mete più affascinanti del 2019, la capitale ungherese si aggiudica il 7° posto. 

Il bel Danubio blu taglia a metà l’abitato, separando le due sponde e le due anime della città: da una parte c’è Buda, quartiere romantico e tranquillo con le casette colorate, il Palazzo Reale e i bagni turchi Rudas (XVI sec.), considerati tra le terme più belle del mondo; dall’altra parte Pest, con il Parlamento, l’effervescente quartiere ebraico (che accoglie la sinagoga più grande d’Europa) e la Casa del Terrore: il museo che ricorda le sofferenze inflitte al Paese durante nazismo e comunismo. 

Ricca di storia, cultura e natura al centro del fiume sorge l’Isola Margherita, un polmone verde con circa 100 ettari di parco Budapest è anche relativamente poco costosa. 

Gustosissima, infine, la cucina tradizionale, dal gulasch alla Torta Dobos, con sei strati di cioccolato e pan di Spagna.

L’Avana, Cuba La capitale caraibica del rum e della salsa, non ha bisogno di presentazioni.

Le spiagge paradisiache, un arcipelago di oltre 4000 isolette e Cayos dove fare snorkeling e immersioni, i palazzi coloniali protetti dall’UNESCO, le tradizioni creole, le coloratissime auto d’epoca e la movida sfrenata, ne fanno una delle mete favorite dai turisti di tutto il mondo.

Il periodo migliore per andare all’Avana va all’incirca da fine novembre ad aprile, quando il rischio di pioggia è minimo e il meteo si aggira sui 26-28°C. 

Non perdete il quartiere dell’Habana Vieja, il Museo de la Revolución, il lungomare di 8 km (Malecón) e la Bodeguita del Medio, il ristorante preferito di Hemingway e Neruda.

San Miguel de Allende, Messico Questa cittadina coloniale del XVI secolo, situata a circa 2000 metri nello stato di Guanajuato, è stata eletta per due anni di fila (2017/18) località più bella del mondo dai lettori di Travel+Leisure.

Qui, la ricetta della magia nasce da tre ingredienti: la ricchezza delle architetture barocche di chiese e palazzi, entrati a far parte dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO dal 2008; il crogiolo culturale, che mescola tradizioni spagnole, creole e amerinde; e l’atmosfera semplice e ospitale del luogo, con le sue stradine acciottolate, i caffè, le bougainville, i laboratori artistici e la coloratissima artesanía.

Gand, Belgio Chiudiamo in bellezza con una città fiamminga che sembra uscita da un acquarello. 

Gent o Gand, alla francese si trova nelle Fiandre Orientali, tra Bruges e Bruxelles, presso la confluenza dei fiumi Lys e Schelda. 

È una città d’acqua, fatta di ponti, riflessi e canali che la collegano al Mare del Nord. 

Con oltre 400 monumenti tra palazzi, abbazie e castelli del XIII-XVIII secolo, e un centro storico dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità, il borgo natale dell’imperatore Carlo V è un museo a cielo aperto da scoprire a ritmo lento, a piedi o in barca, magari sorseggiando una birra locale.

LE 7 NUOVE MERAVIGLIE DEL MONDO

LE 7 NUOVE MERAVIGLIE DEL MONDO

Colosseo Roma

Dopo decine di milioni di voti, la lista iniziale di 77 candidati è stata ridotta a 21 finalisti, tra cui comparivano la Statua della Libertà, la Tour Eiffel, la fortezza andalusa di Alhambra e Stonehenge. 

L’elenco comprendeva anche colossi dell’antichità, come le Piramidi di Giza e l’Acropoli di Atene.

il 7 luglio 2007, sono stati annunciati i vincitori: 

a salire sul podio, 7 bellezze senza tempo, tutte elette patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. 

Ecco la classifica finale:

1) Petra

La ‘’città rosa’’, chiamata così per il colore della roccia in cui è scavata, è un sito archeologico fondato dai commercianti arabi Nabatei come base strategica lungo le antiche rotte delle spezie e della seta.

Con oltre 800 monumenti, mausolei e templi di nuda pietra, compresa la facciata del famoso Khazne (‘’tesoro’’), Petra trasporta il visitatore in un altro mondo. 

Già entrare in città percorrendo il Siq – una strettissima gola di 1.5 km circondata da alte pareti di arenaria è un’esperienza che lascia senza fiato.

Non a caso, questo luogo suggestivo è stato set di molti film, come Indiana Jones e l’ultima Crociata (1989), Mission to Mars (2000) e il secondo capitolo dei Transformers (2009).

2) Cristo Redentore

La Statua del Cristo Redentor, ideata dall’artista franco-polacco Paul Landowski e realizzata da Heitor da Silva Costa e Albert Caquot, è il simbolo della città brasiliana di Rio.

L’opera, realizzata in stile Art Déco con pietra saponaria e calcestruzzo, svetta dall’alto del Monte Corcovado o Monte Cristo (a710 metri d’altezza), all’interno del Parco Nazionale di Tijuca.

I numeri di questo capolavoro sono impressionanti: il monumento è alto 30 metri, poggia su un piedistallo di 8 metri, pesa 635 tonnellate e vi si accede salendo 222 gradini.

3) Grande Muraglia Cinese

Questo ‘’lungo muro’’ (Changcheng), è in realtà formato da una serie di fortificazioni difensive di pietra, terra e mattoni costruite da diverse dinastie, tra cui i Qin e i Ming, a partire da 2300 anni fa.

La muraglia, eretta per proteggere i confini dalle invasioni dei barbari e regolare i commerci lungo la via della seta, passa per Pechino snodandosi tra le montagne di diverse province cinesi, dal Liaoning al Gansu, fino alle estremità meridionali della Mongolia.

Secondo alcune stime recenti, l’intero arco delle mura si estenderebbe per ben 21.196 km, anche se circa 2000 km di cinta Ming sono andati perduti nel corso dei secoli. 

4) Colosseo

Tra le meraviglie attuali, non poteva mancarne una made in Italy. 

Il Bel Paese, tra l’altro, è il solo paese europeo ad essere entrato nella classifica delle sette opere più belle del mondo nuovo.

Il Colosseum o Coliseum, costruito e modificato per volontà degli imperatori della dinastia Flavia Vespasiano, Tito e Domiziano, è il più grande anfiteatro del mondo. 

L’edificio, di forma ovale, ha un perimetro di 527 metri, è alto circa 50 metri e può contenere fino a 80.000 spettatori.

Questo simbolo di Roma, era destinato agli spettacoli e ai giochi che si svolgevano nell’arena, come i combattimenti tra gladiatori, l’uccisione di belve feroci, le naumachie e le esecuzioni dei condannati a morte.

5) Taj Mahal

Questo gioiello dell’arte musulmana, situato nell’India settentrionale lungo le sponde del fiume Yamuna, attrae ogni anno circa 8 milioni di visitatori.

il "Palazzo della Corona" (significato letterale del nome), è uno spettacolare edificio di marmo bianco, commissionato dall’imperatore Mughal Shah Jahan nel 1632 per accogliere la tomba dell’amatissima moglie Mumtaz Mahal, morta mentre partoriva il loro quattordicesimo figlio.

Si calcola che per il progetto siano stati impiegati più di 20.000 artigiani, per un costo complessivo di circa 32 milioni di rupie del tempo, pari approssimativamente a 827 milioni di dollari di oggi.

6) Chichén Itzá

Questo complesso di rovine, che si estende per circa 3 km² nella penisola messicana dello Yucatán, appartiene ad un’antica città Maya, in seguito abbandonata dagli abitanti.

Fulcro dell’area, è la Piramide di Kukulkan, nota anche come El Castillo: un tempio monumentale dedicato al "dio serpente piumato". 

Questo edificio sorge su un pozzo di acqua dolce ed è realizzato come un sistema di matrioske, con 3 diverse piramidi racchiuse una dentro l’altra.

La struttura esterna è alta 30 metri e ha 365 scalini (91 per lato, più la piattaforma finale), uno per ogni giorno del calendario Maya. 

L’acustica del luogo crea un misterioso gioco di echi: salendo verso la cima, sembra che si senta chiaramente il rumore della pioggia.

7) Machu Picchu 

Ciò che resta dell’antica cittadella di Machu Picchu, che letteralmente significa "vecchia montagna", si trova sulle Ande peruviane, nella regione di Cuzco.

Si pensa che il complesso, edificato dagli Inca attorno al 1450 e riscoperto solo nel 1911 da Hiram Bingham, sia stato realizzato come residenza dell’imperatore Pachacuti (1438–72).

La magia del luogo un tempo identificato erroneamente come la città perduta degli Inca è dovuto anche al panorama mozzafiato che si gode dalla vetta: qui il Tempio del Sole si confonde con i colori della foresta amazzonica e del fiume Urubamba, che scorre nella valle sottostante.