COSA VEDERE A GRAN CANARIA LAS PALMAS

COSA VEDERE A GRAN CANARIA LAS PALMAS

Spagna

Partendo dall’Italia ci vogliono circa 4h 30 di volo per raggiungere l’aeroporto di Gran Canaria. 

Le isole Canarie sono nell’oceano Atlantico di fronte alle coste del Marocco meridionale. 

Il clima è caldo secco per via della vicinanza al deserto del Sahara e a seconda di come spirano gli Alisei ci può essere più o meno vento.

MASPALOMAS

A prima vista questo posto e tanto turistico, Forse troppo... molti hotel, ristoranti e macchine. 

Da visitare assolutamente sono le dune di Maspalomas, deserto color cioccolato, con spruzzi di verde.

PLAYA DEL INGLES

La sera a Playa del Inglés c’è tantooo da fare. 

Avete a disposizione un centro commerciale all’aperto. 

Pieno di ristoranti, fast-food, negozi, bar, discoteche.

E’ una meta prevalentemente Gay, Drag-queen che ti danzano vicino, e tanta musica.

LAS PALMAS

A Las Palmas avrete tante cose da fare. 

Sia che scegliate di soggiornare direttamente in città oppure che raggiungiate la capitale da qualunque altra zona dell’isola, avrete davvero l’imbarazzo della scelta su come trascorrere la vostra vacanza. 

La capitale dell’isola, si trova nella parte nord-orientale dell’isola, situata in un magnifico scenario composto da due baie e le loro splendide spiagge, Playa de las Canteras e Playa de las Alcaravaneras

La Cattedrale di Santa Ana, iniziata a costruire nel 1500, ma terminata secoli dopo, infatti troverete vari stili tra il gotico, rinascimentale e neoclassico.

CASA MUSEO DI CRISTOFORO COLOMBO

è un museo che si trova nel quartiere storico di Vegueta a Las Palmas de GranCanaria. 

È uno degli edifici più importanti della città e ospitò Cristoforo Colombo durante il suo primo viaggio verso le Americhe, quando fece scalo alle Canarie per far effettuare delle riparazioni alla Pinta.

CENTRO ATLANTICO DE ARTE MODERNO

Un museo dedicato all’arte contemporanea,produce esposizioni e ospita mostre itineranti.

MUSEO CANARIO

Il museo vi offrirà una mostra permanente che si sviluppa in 11 sale e che presenta statuette di divinità, gioielli, ceramiche, utensili, mummie, scheletri e molti altri manufatti legati alla vita dei Guanci, gli aborigeni delle Canarie.

ROQUE NUBLO 

E’ uno dei monumenti naturali più significativi dell’isola di Gran Canaria. 

Si trova al centro geografico dell’isola in una zona molto brulla all’interno del comune di Tejeda. 

La rocca, di origine vulcanica, si innalza per 80 m sulla sua base e per 1813 m sul livello del mare e anticamente venne utilizzato come luogo di culto dagli aborigeni canari.

COSA FARE E VEDERE A STOCCOLMA

COSA FARE E VEDERE A STOCCOLMA

Svezia

Stoccolma è la capitale della Svezia. 

Si trova sulla parte orientale del paese, sul mar Baltico, ed è sviluppata su quattordici isole che affiorano lì dove il lago Malaren incontra il Mar Baltico. 

Il centro della città è situato potenzialmente nell’acqua, nella baia di Riddarfjarden, ed il centro storico è rappresentato da Gamla Stan. 

Proprio per queste sue caratteristiche, la città è stata soprannominata la “Venezia del nord”.

Le origini della città sono per lo più sconosciute. 

Le prime notizie, dotate di una minima attendibilità, provengono da una saga vichinga, nella quale ne viene attribuita la fondazione al Re Agne, della dinastia degli Ynglingar.

Il clima di Stoccolma risente della sua latitudine settentrionale. 

Nel solstizio d’inverno, a quote prossime al livello del mare, il giorno dura circa 6 ore e 5 minuti. 

Durante il solstizio d’estate, invece, il giorno arriva a durare circa 18 ore e 37 minuti.

Le attrazioni più importanti per chi intende fare un viaggio a Stoccolma e rimanere solo pochi giorni da non perdere sono:

Gamla stan Stoccolma

Gamla stan è la città vecchia di Stoccolma. 

La cittadella risale al XIII secolo, ed è essenzialmente formata da vicoli medievali e strade acciottolate. 

L’architettura tedesca in stile gotico baltico ha avuto una forte influenza nella costruzione di essa.

Il Museo Vasa di Stoccolma

Il Museo Vasa di Stoccolma si trova sull’isola di Djurgarden ed espone l’unica nave del XVII secolo rimasta intatta, la Regalskeppet Vasa, un galeone svedese ornato in modo elaborato che affondò durante il suo viaggio inaugurale nell’agosto del 1628.

Il Museo Skansen di Stoccolma

Il Museo Skansen di Stoccolma è il primo dei musei all’aperto e degli zoo svedesi. 

Si trova sull’isola di Djurgarden a Stoccolma. 

È stato fondato nel 1891 da Artur Hazelius per preservare e mostrare i costumi della provincia prima dell’era industriale.

L’Isola Djurgarden di Stoccolma

L’Isola Djurgarden è un’isola ed un parco che si trova nella capitale della Svezia. 

Si tratta di una delle attrazioni da visitare quando si va in vacanza a Stoccolma.

Il Palazzo Reale di Stoccolma

Il Palazzo Reale di Stoccolma è la residenza ufficiale oltre che il più importante palazzo reale della Monarchia svedese. 

L’edificio è situato sull’isoletta di Stadsholmen, meglio nota come Gamla Stan, accanto al Riksdag. 

Fu realizzato dopo il 1697, a seguito di un incendio che aveva distrutto la struttura originaria. 

La prima struttura edificata nel luogo ove poi sorse il palazzo reale di Stoccolma, fu una fortezza contenente al suo interno una torre fortificata risalente al XIII secolo, voluta da Birger Jarl per difendere il Lago Malaren. 

La fortezza crebbe progressivamente sino a formare un vero e proprio castello, denominato Tre Kronor dalle tre corone che spiccavano sulla torre interna, simbolo della Svezia stessa.

Il Municipio di Stoccolma

Il Municipio di Stoccolma è l’edificio che ospita la sede della municipalità di Stoccolma, una delle più piccole della Svezia in termini di area, ma anche la più popolosa e densamente abitata. 

È inoltre la sede del banchetto dei premi Nobel, oltre che essere un’attrazione turistica. 

Viene considerato uno degli esempi più importanti di romanticismo svedese.

Il Museo Nazionale delle Belle Arti di Stoccolma

Il Museo Nazionale delle Belle Arti è la principale galleria d’arte svedese e si trova sulla penisola di Blasieholmen in centro a Stoccolma. 

Il museo può esporre un’importante collezione di opere d’arte grazie ai suoi due principali benefattori, Re Gustavo III di Svezia e Carl Gustaf Tessin. 

Venne fondato nel 1792 con il nome di Kungliga Museet. 

L’edificio che lo ospita fu costruito tra il 1844 e il 1866 ed è ispirato all’architettura rinascimentale del Nord Italia. 

Il progetto fu opera dell’architetto tedesco Friedrich August Stüler, progettista anche del Neues Museum di Berlinoquando l’istituzione prese il nome di Nationalmuseum. 

Il museo ospita circa mezzo milione di disegni dall’epoca medievale a quella contemporanea, una collezione di oggetti di porcellana, dipinti, sculture e anche opere d’arte moderna. 

Possiede anche una biblioteca d’arte, aperta sia agli studiosi che al pubblico.

La Storkyrkan di Stoccolma

La Storkyrkan di Stoccolma è conosciuta anche come la Chiesa di San Nicola, oppure la Cattedrale di Stoccolma. 

È il principale edificio di culto della capitale svedese, sede della Diocesi di Stoccolma. 

Situata sull’isola di Gamla Stan e adiacente al Palazzo Reale, è un esempio di Gotico baltico ampiamente rimaneggiato in stile barocco intorno al 1740 da Johan Eberhard Carlberg.

La Piazza Sergels torg di Stoccolma

La Piazza Sergels torg è una delle piazze principali di Stoccolma. 

Rinnovata in larga parte negli anni sessanta, è intitolata allo scultore Johan Tobias Sergel.

La Chiesa di Riddarholmen di Stoccolma

La Chiesa di Riddarholmen è un’antica abbazia della città di Stoccolma, situata nell’isola di Riddarholmen.

Il Parco Kungstradgarden di Stoccolma

Il Parco Kungstradgarden è un parco situato nella parte centrale di Stoccolma. 

All’interno del parco sono presenti numerosi bar e luoghi di ristoro, essendo un popolare punto di ritrovo per la popolazione.

Bergianska tradgarden di Stoccolma

Bergianska tradgarden è un giardino botanico situato a Stoccolma. 

Si tratta di una delle attrazioni da visitare quando si va in vacanza nella capitale della Svezia.

COME VISITARE IL BURJ AL-ARAB A DUBAI

COME VISITARE IL BURJ AL-ARAB A DUBAI

Emirati Arabi Uniti

Il Burj Al-Arab è uno degli hotel più lussuosi al mondo e si trova a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti

E' un posto per curiosi che hanno abbastanza soldi da passarci la notte o un pomeriggio durante un viaggio.

L'ingresso al Burj Al-Arab è molto selezionato e sicuro. 

Per entrarci bisogna aver prenotato una camera d'albergo, o un tavolo nella sala da tè o al ristorante.

L'edificio Burj Al-Arab, a forma di vela, è oggi uno dei simboli più importanti della città lussuosa di Dubai

Situato su un'isola artificiale, l'hotel è visibile dalla spiaggia di Jumeira, a nord-est dell'edificio.

Invece per poter ammirare gli interni lussuosi del Burj Al-Arab bisogna far parte di quei privilegiati che hanno prenotato una camera nell'albergo o hanno prenotato per andare a bere il tè. 

La prenotazione deve essere effettuata mesi prima e il tè non costa meno di 50€ a ordinazione. 

L'edificio fa in modo che i suoi clienti privilegiati si trovino in un'atmosfera piacevole, al riparo di sguardi indiscreti, in particolare di quelli dei turisti di passaggio. 

Consiglio quindi di ammirare l'edificio dall'esterno durante il tuo passaggio sulla spiaggia Jumeira (di giorno o di notte) E' meglio non fermarsi lì ma andare piuttosto a vedere altri edifici, come il Burj Khalifa, la torre più alta del mondo.

5 COSE DA VEDERE A DUBAI

5 COSE DA VEDERE A DUBAI

Emirati Arabi Uniti

Dubai, negli Emirati Arabi, è una delle destinazioni del mondo più apprezzata negli ultimi anni. 

Che si tratti di un viaggio di lavoro o di piacere, Dubai è una splendida località da visitare. Turista Curioso ti segnala cosa vedere e cosa fare a Dubai

Ti avvisiamo che, al contrario di cosa sembra, troverai molto di più di quanto tu possa immaginare.


Cominciamo il nostro tour virtuale a Dubai dall’alto. 

E nel vero senso della parola, perché la prima cosa da vedere a Dubai è il Burj Khalifa, il grattacielo più famoso di Dubai e l’edificio più alto del mondo grazie ai suoi 828 metri di altezza. 

È l’edificio sul quale Tom Cruise si arrampicava in Mission Impossible Ghost Protocol ma, anche se la vista non è così spettacolare, noi preferiamo vederlo dal basso.


A Dubai tutto è pensato e realizzato in grande. Anche gli hotel, come il Burj al Arab, l’unico hotel del mondo dotato di 7 stelle. 

Si, proprio 7 ha la forma di una vela, la sua altezza è di 321 metri ed il prezzo di una stanza è proibitivo, perché si aggira sui 1.200 euro. 

Per accedervi senza spendere un patrimonio la cosa migliore è prenotare una colazione o un tè per il pomeriggio.

Selfies

Tra le cose da fare a Dubai non possono mancare i selfies. 

Probabilmente è tra i pochi i luoghi del mondo in cui è difficile farsi un selfie davanti agli edifici più emblematici. 

L’altezza dei suoi grattacieli, soprattutto il Burj Khalifa, mette alla prova la capacità dei migliori fotografi.

The World

A Dubai non conoscono il significato della parola ‘impossibile’. 

Per questo, sono capaci di costruire isole artificiali e creare un arcipelago a forma di cartina del mondo. 

Si tratta di The World, un’altra grande attrazione turistica di Dubai, che può essere ammirata dall’elicottero o da un idrovolante.

Dubai Creek

Dubai Creek è un estuario naturale che si addentra nel territorio ed ha permesso la nascita della città. 

Vale la pena passeggiare in questa zona e fare un giro in barca per godersi Dubai da un punto di vista differente.

COSA FARE E VEDERE A MONTECARLO PRINCIPATO DI MONACO

COSA FARE E VEDERE A MONTECARLO PRINCIPATO DI MONACO

Principato di Monaco

Arrivando dall’Italia, a pochissimi chilometri dal confine si trova uno dei più piccoli e più ricchi stati di tutto il mondo, il Principato di Monaco

Uno dei quattro quartieri della città è appunto Montecarlo. 

Montecarlo, circondata ad nord-est da Larvotto e La Rousse/Saint Romain, a nord-ovest con i quartieri La Condamine e Saint Michel ed a nord con la Francia ed è appunto la parte più centrale del Principato di Monaco. 

E’ dal lontano 1º luglio 1866 che Montecarlo, conosciuta anche come Monte Carlo, ha questo nome, in onore del principe Carlo III di Monaco.

Non sono tantissime le cose da vedere a Montecarlo quindi è più che sufficiente un bel week end per vederla tutta. 

E’ nota principalmente per il celeberrimo casino, le spiagge, i grattacieli, la moda e per essere stata eletta come luogo di residenza di diversi personaggi famosi.

Iniziato nel 1858, la sua costruzione, per mano dell’architetto Charles Garnier (lo stesso che costruì l’Opera di Parigi ), durò quasi 5 anni, fino al 1863 quando aprì i battenti. 

Il gioco d’azzardo fu legalizzato nel 1854 e dal 1856 infatti il Casino trovò sede in un villaggio vicino al porto. Se volete visitare il salone principale del Casino di Montecarlo dovrete munirvi per forza di ticket di ingresso, che ad oggi costa esattamente 10 Euro. 

Per rendere il casinò di maggior successo fu dato in concessione per 50 anni ad François Blanc nel 1861.

All’interno del Casino sono stati girati molti film. Questi i più famosi:

1983: Mai dire mai di Irvin Kershner
1987: Montecarlo Gran Casinò di Carlo Vanzina
1992: 7 criminali e un bassotto di Eugene Levy
1995: GoldenEye di Martin Campbell
2004: Ocean’s Twelve di Steven Soderbergh
2009: Coco di Gad Elmaleh

E’ anche per merito del Casino che le tasse a Montecarlo sono ridotte al minimo, infatti grazie al suo successo in passato e alla speculazione immobiliare, la famiglia Blanc e la famiglia regnante, che erano i padroni del Casino, ottennero una grande fortuna economica e quindi Carlo III decise di abolire ufficialmente tutte le tasse nel Principato di Monaco.

Sono da visitare anche i Giardini e i Terrazzi che stano dietro al Casino, con il giardino “Piccola Africa”, le terrazze soleggiate portano all'”Hexa Grace”, una sorprendente opera dai mille colori di Vasarely, a strapiombo sul mare.

Se siete appassionati di Formula 1, Montecarlo è da visitare assolutamente verso la fine del mese di Maggio, periodo in cui si svolge appunto il Gran Premio di Monaco

Quest’anno, avrà luogo nella città Monegasca dal 21 al 24 Maggio 2015. 

Uno dei tratti più famosi è la Curva della Vecchia Stazione, vedi la foto in alto. 

Il circuito passa anche di fronte al Casino, e chi si trova li in quel momento ha dovuto pagare un prezzo molto alto per il biglietto.

La lunghezza di questo tracciato è di 3340 metri e i piloti la devono percorrere esattamente 78 volte, per un totale di 260,530 km. 

Oltre alla già citata curva della Vecchia Stazione, quelle di la Saint Devote, la Virage du Casino, il Tornante Mirabeau, la Curva del Tabaccaioe la Rascasse, rappresentano delle prove al limite della bravura. 

I sorpassi sono quasi impraticabili ed in questo modo è il talento del pilota che lo aiuterà a vincere.

Cosa vedere a Montecarlo? Lusso. Non a caso una delle cose che più ti rimarrà impressa nella mente è il colore rosso! 

La città è piena di automobili di lusso, e spesso dalle targhe si evince facilmente la provenienza di esse: Monaco, Germania e Svizzera.

Sono molti anche gli Hotel a 5 stelle, uno su tutti è sicuramente l’Hotel de Paris, a due passi dal Casino.

Il Principato di Monaco, contrariamente a quel che si può pensare per via delle sue ridotte dimensioni, è uno stato cosmopolita. 

In più, la densità di popolazione è tra le più alte del mondo, con una media di 1,86 abitanti per metro quadrato. 

Secondo l’ultimo censimento del 2010, il totale degli abitanti è di ben 35.889 ma solamente 7.634 di essi sono monegaschi, quindi appena il 21,5% della popolazione. 

Per questo motivo è anche uno degli stati sovrani con la percentuale di popolazione nativa più bassa.

COSA VISITARE IN ASTANA LA CAPITALE DEL KAZAKISTAN

COSA VISITARE IN ASTANA LA CAPITALE DEL KAZAKISTAN

Kazakistan

Astana è una città giovane creata per il volere del presidente kazako Nursultan Nazarbayev che nel 1997 volle spostare la capitale da Almaty a qui. 

Questa decisione fu motivata dalla posizione geo-politica della città che si trova nel centro del Kazakistan e del continente eurasiatico, nonché dalla disponibilità di infrastrutture per il trasporto e la comunicazione. 

La nuova sede della capitale venne scelta anche per l’abbondanza di spazio e di terra che le avrebbe permesso di svilupparsi. 

Nel 1998 alla nuova capitale venne dato il nome di Astana, “capitale” in kazako.

Architettura nella capitale del Kazakistan

Il concetto architettonico sul quale la città si è sviluppata è una visione eurasiatica, cioè un luogo che unisce Oriente e Occidente per rappresentarli in modo armonico. 

Un obiettivo ambizioso che si realizza grazie a contributi eccellenti. 

L’autore del “piano” di Astana infatti è stato il famoso architetto giapponese Kisho Kurokawa che ha progettato anche il museo Van Gogh di Amsterdam, l’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur e il museo etnologico nazionale di Osaka.

Tra gli altri contributi di primo piano quello dell’architetto britannico Norman Foster che ha progettato e costruito il Palace of peace and reconciliation (Palazzo della pace e della riconciliazione) oltre al nuovo centro di intrattenimento Khan Shatyr.

Di fatto Astana è oggi una città in continuo cambiamento che suscita l’interesse e la curiosità di un numero sempre maggiore di turisti.

Cosa vedere ad Astana

Il Bayterek

Il Bayterek, l’albero della vita nel centro dell’Eurasia, è il simbolo e biglietto da visita della capitale e si presenta come una torre al centro della città amministrativa. 

Tutto in questo monumento è simbolico: il sole d’oro sulla cima dell’albero a 97 metri d’altezza e l’architettura interna divisa in tre zone che rappresentano i tre principi universali fondamentali. 

Bayterek in kazako vuol dire “pioppo” e la struttura in metallo, vetro e cemento è architettonicamente unica e grandiosa: alta 105 metri, pesa mille tonnellate che posano su cinquecento pali. 

La sfera di vetro in cima è camaleontica, ossia cambia colore con la luce del sole ed è sospesa a un’altezza record.

Il Palace of peace and reconciliation

Il Palace of peace and reconciliation è una piramide costruita da Foster nel 2006. 

Deve il suo nome al fatto che al suo interno ogni tre anni si riuniscono i leader religiosi di tutto il mondo al Congress of leaders of world and traditional religions. 

La piramide è alta 62 metri ed è stata costruita su un rialzo di 15 metri per una superficie totale di oltre 25mila metri quadrati. 

Visitarla è un’esperienza unica: spettacolare la sala per concerti e la cima alla quale si accede con un ascensore che non viaggia in verticale ma in diagonale. 

C’è anche un giardino d’inverno all’interno che la rende una struttura sorprendente.

Le moschee di Hazret Sultan e Nur-Astana

Da visitare sono anche le due moschee presenti in città: la moschea Hazret Sultan e quella di Nur-Astana: la prima è più imponente e maestosa, in linea con la sensazione che vuole suscitare, l’altra ha dimensioni ridotte ma una cupola d’oro che illuminata dal sole diventa davvero suggestiva. 

Per accedere le donne devono indossare una vestaglia azzurra con cappuccio e per tutti è d’obbligo togliersi le scarpe.

Ad Astana c’è anche una sinagoga che come tutti i suoi monumenti rispecchia la realtà di un moderno Kazakistan multinazionale e multiconfessionale: qui i rappresentanti di tutte le etnie e le principali religioni vivono e lavorano insieme e la città è diventata sede di una serie di forum pubblici dedicati alla cooperazione interetnica e interreligiosa.

VISITARE IL DUOMO DI MILANO: ORARI E PREZZI

VISITARE IL DUOMO DI MILANO: ORARI E PREZZI

Milano Italia

Con i suoi 157 metri di lunghezza, 11.700 metri quadri e uno spazio interno che può accogliere oltre 40.000 persone, il Duomo di Milano è una delle cattedrali più grandi del mondo.

L’edificio e la sua costruzione

Nell'area attualmente occupata dal Duomo, nel V secolo si trovava la Basilica di Sant’Ambrogio, a cui fu annessa, nel 836, la Basilica di Santa Tecla. 

Nel 1075 entrambi gli edifici furono distrutti da un incendio e, nel 1386, si iniziò a costruire il Duomo.

L'attuale edificio fu costruito per volere di Gian Galeazzo Visconti. 

L'obiettivo di questa titanica opera era quello di rinnovare l'area e di celebrare la politica di espansione territoriale dei Visconti.

I lavori di costruzione del Duomo si protrassero per cinque secoli e, durante questo periodo, vari architetti, scultori e artisti lavorarono nella famosa “Fabbrica del Duomo”. 

Il risultato di questo lavoro è un’architettura unica, che fonde lo stile gotico internazionale con la tradizione lombarda.

L’esterno del Duomo è in marmo bianco rosato, proveniente dalle cave di Candoglia, in Val D’Ossola. 

La parte superiore è decorata da pinnacoli, guglie e statue che contemplano dall’alto la città. 

Il punto più alto del Duomo è una statua in rame dorato, scolpita da Giuseppe Perego nel 1774, simbolo della città conosciuto come "La Madonnina".

L’interno

Il Duomo di Milano è un edificio di grandi dimensioni, che all'interno presenta un aspetto ampio e stilizzato, apparenza amplificata dalla presenza delle lunghe colonne di marmo con statue scolpite nella parte alta. 

Fra le colonne sono installati dei quadri, di grandi dimensioni, con scene religiose. Nel tempio si possono vedere, inoltre, gli scheletri di vari santi, con indosso i loro migliori abiti.

Fra gli elementi decorativi più interessanti vi è la statua di Bartolomeo l’Apostolo, patrono dei conciatori, che raffigura il Santo con la pelle staccata dal corpo e appesa alle spalle, in riferimento al suo martirio.

In una volta, situata dietro all’altare, si trova uno dei tesori del Duomo: un chiodo della Croce di Cristo, che un sabato di settembre viene estratto ed esposto al pubblico di fedeli.

La terrazza

La terrazza del Duomo occupa l’intera superficie del tetto e consente di passeggiare nella parte più alta dell’edificio, godendo di straordinarie viste sulla città. 

È inoltre interessante osservare da vicino i pinnacoli e le guglie.

Oltre che con l'ascensore, si può raggiungere la terrazza a piedi, per evitare di pagare un supplemento, salendo per delle scale abbastanza comode.

La cripta e il Tesoro

Nella cripta si trovala Cappella di Carlo Borromeo, dove si conservano i resti del Santo.

Si può anche accedere al Museo del Tesoro ma, a nostro avviso, non è una visita molto interessante, dove vedrete solo pochi oggetti all'interno del percorso espositivo.

Il Battistero

Nella zona sotterranea del Duomo, si può visitare un'area archeologica, con i resti della Basilica di Santa Tecla e lerovine di un battistero cristiano del IV secolo. 

Nel centro del battistero vi è una grande fonte ottagonale, con cui, nel 387, Sant’Ambrogio battezzò Sant’Agostino.

Il luogo più visitato di Milano

Il Duomo di Milano è uno dei luoghi più importanti della città e che, senza dubbio, merita d’essere visitato. 

Anche se la visita del Tesoro non è eccezionale, le viste panoramiche dalla terrazza sono realmente spettacolari.

È importante sapere che, anche se è estate, si può visitare il Duomo solo con le spalle coperte.

Orario

Cattedrale:
Tutti i giorni, dalle ore 8:00 alle 19:00.
Terrazza:
Tutti i giorni, dalle ore 9:00 alle 19:00.
Museo:
Da giovedì a martedì, dalle ore 10:00 alle 18.00.
Battistero:
Tutti i giorni, dalle ore 9:00 alle 18:00.
Area archeologica:
Tutti i giorni, dalle ore 8:00 alle 19:00.

Prezzo

Cattedrale e Museo:
Adulti: 2€
Accesso gratuito per bambini di massimo 6 anni.
Terrazza:
Ascensore: 13€ (adulti) e 7€ (dai 6 ai 12 anni).
Scale: 8€ (adulti) e 4€ (dai 6 ai 12 anni).
Accesso gratuito per bambini di massimo 6 anni.
Area archeologica:
Adulti: 6€.
Minori di 26 anni: 3€.

Trasporto

Metro: Duomo, linee 1 e 3.
Tram: firmate di Via Torino, linee 2, 3 e 14; fermata de La Dogana (Duomo), linea 24.

VISITARE L'ERMITAGE DI SAN PIETROBURGO

VISITARE L'ERMITAGE DI SAN PIETROBURGO

Museo Ermitage

La sfarzosa facciata barocca dell’Ermitage, uno dei musei più grandi in assoluto e senza dubbio il più bello del mondo dal punto di vista architettonico, domina il lungo Neva del Palazzo d’Inverno a San Pietroburgo, in Russia.

La costruzione di questo immenso complesso iniziò nel 1762, ad opera dell’architetto barocco italiano Vincenzo Rastrelli, e terminò nel 1852, dopo il restauro a seguito di un terribile incendio.

In quell’anno, l’Ermitage divenne il primo museo pubblico di tutta la città.

Oggi, Il complesso dell’Ermitage è costituito da quattro palazzi: il più bello, il Palazzo d’Inverno, poi il Grande Ermitage, il Piccolo Ermitage e il Teatro.

Perché visitare l’Ermitage di San Pietroburgo?

Si dice che L’Ermitage, o Hermitage, debba essere visitato almeno due volte: una per ammirare le 60.000 opere (sono in tutto più di 3 milioni, esposte a rotazione), un’altra per ammirare la magnificenza delle sue oltre mille sale.

La sua grandezza e il suo sviluppo sono merito soprattutto di Caterina la Grande, che nel 1763, quando salì al trono, iniziò la collezione acquistando più di 2.000 dipinti.

Tutto i complesso fu terminato nel 1850 circa e il museo occupa gran parte delle sale, in un percorso cdi otre 50.000 mq che espone i dipinti più rappresentativi a livello mondiale e svariata collezioni di oggetti preziosi, arte etnica, monili.

Dal paleolitico alle arti figurative orientali, slave e russe, dalla magnificenza delle opere classiche alle correnti artistiche europee, la collezione dell’Ermitage rappresenta in modo completo e unico lo sviluppo dell’arte e della cultura nel mondo.

Ermitage: informazioni pratiche per la visita

L’Ermitage è aperto al pubblico tutto l’anno dal martedì alle domenica dalle 10.30 alle 18, tranne mercoledì e venerdì quando il museo chiude alle 21, e la domenica alle 17. 

Il museo è chiuso il primo gennaio e il 9 maggio.

Il biglietto costa circa 13 euro e si entra gratis ogni primo giovedì del mese e il 7 dicembre.

Pagando un piccolo supplemento, è possibile anche fare foto e riprese video. 

Si possono acquistare audioguide in inglese e in italiano.

Le opere da non perdere all’Ermitage

Con un percorso espositivo di 24 km e almeno 16.000 dipinti, è impossibile ammirare tutto con calma.

Tra le opere da non perdere, consigliamo le sculture classiche della Sala di Giove, l’arte italica che risale al quarto secolo a.C. della Sala delle Venti Colonne, e una sosta nella sala di Leonardo (Da Vinci, ovviamente).

Si prosegue con le opere di Raffaello e le meraviglie di Canova nella Galleria della Pittura Antica, che ospita l’emozionante scultura di Amore e Psiche.

L’arte fiamminga è rappresentata nella sala omonima: solo per citare qualche nome, troverete Rembrandt e Rubens.

Il Palazzo dello Stato Maggiore, con ingresso e biglietteria autonomi rispetto al resto del museo, ospita la collezione degli Impressionisti: dedicate un po’ di tempo a questa collezione, che comprende Picasso, Kandinskij, Van Gogh.

Tra gli altri artisti da ammirare nella Sezione Europea consigliamo Degas, Gauguin, Matisse, Renoir.

L’arte russa è celebrata nel Dipartimento di Storia della Cultura Russa, in cui sono ospitate, tra l’atro, opere del periodo degli Zar e una mostra permanente dedicata a “La decorazione artistica russa del XIX secolo”.

La colonia dei gatti dell’Ermitage

L’Ermitage è sicuramente l’unico museo al mondo che può vantare un’intera colonia di gatti, ospitati nel seminterrato e coccolati con un’addetta stampa dedicata, cucine per loro e perfino un ospedale, che furono introdotti nel 18° secolo per debellare i ratti che creavano danni nell’edificio.

Da allora i gatti sono di casa qui, e anche se non girano più in libertà per tutte le sale come accadeva un tempo, si possono vedere in giro agli esterni del complesso.

COSA FARE E VEDERE A TBILISI CAPITALE DELLA GEORGIA

COSA FARE E VEDERE A TBILISI CAPITALE DELLA GEORGIA

Georgia

Capitale della Georgia ed ex repubblica sovietica, Tbilisi è una destinazione nel cuore dell’area caucasica ancora poco battuta dal turismo europeo, ma già proiettata all’accoglienza e ricca di luoghi, scorci, esperienze culturali e culinarie che non lasciano indugiare nel prendere o riprendere un volo per questa città.

Quello che non ci si aspetta è un armonioso match & mix tra passato e futuro che si racconta sia attraverso l’architettura, i locali alla moda, i primi design hotel come il The Grove, ma anche attraverso la sfera sociale. 

Il sindaco della città ad esempio, dal 2017 è Kakhaber Kaladze, famoso in Italia per aver giocato per Milan e Genoa, ma anche per esser stato socio del ristorante Giannino a Milano.

Ma cosa fa di Tiblisi, una città romantica? 

Indubbiamente il centro storico, Kala, fa la parte del leone. 

Una passeggiata dove perdersi in tutta sicurezza tra stradine e vicoli ammirando quelli che furono i “condomini” a partire dal periodo ottomano che con le loro caratteristiche facciate e balconi riccamente intagliati sembrano delicati merletti d’architettura. 

I colori talvolta pastello, talvolta più brillanti passano dal giallo al rosa al turchese stimolando la creatività in continui scatti fotografici. 

Impossibile resistere alla tentazione di sbirciare all’interno di queste case georgiane tra scale intricate e balconi, talvolta in precario equilibrio. 

Uno shabby chic vero e non invecchiato ad arte alla moda occidentale!

Passeggiando nelle vie acciottolate del centro ci si imbatte in diversi luoghi di culto, dalle sinagoghe alle moschee fino alle chiese ortodosse dove, in quest’ultimo caso, non sarà difficile assistere ad una funzione o per i più fortunati una cerimonia religiosa. 

L’accesso è sempre gratuito, ma nelle chiese ortodosse le donne devono seguire alcuni accorgimenti che consistono oltre alla copertura della testa anche quella delle gambe. 

Sia che si indossi una gonna o i pantaloni, all’ingresso ci sarà una sorta di grembiule pronto ad essere utilizzato. 

Imperdibile la Cattedrale Sioni che con i sui affreschi, colori e iconografie conquista al primo sguardo.

Seguendo il fil rouge della tenerezza, la bizzarra torre dell’orologio delle marionette è un’altra tappa da non perdere. 

Dall’aspetto apparentemente antico, di fatto questa torre è stata creata nel 2011 dal marionettista Rezo Gabriadze, che ha anche creato l’adiacente teatro delle marionette. 

Qui allo scoccare di ogni ora, si può ascoltare una dolce melodia prodotta dai rintocchi della campana, suonata dall’angelo marionetta mentre da una finestrella sottostante si susseguono in modo circolare, altri personaggi 3D che rappresentano le scene della vita: l’incontro tra futuri fidanzati, il matrimonio, la nascita di un bambino e il funerale.

Il connubio tra antico, classico e contemporaneo è ben rappresentato dal Ponte della Pace, firmato nel 2010 da Michele De Lucchi. 

Il ponte coperto, dalla vecchia Tbilisi porta, con un percorso di 150 metri sull’altra sponda del fiume Mitkvari, dove un grande parco pubblico, il Rhike park, sembra rappresentare il nuovo corso della città. 

Qui la favolosa opera di Massimiliano Fuksas che nella capitale georgiana ha progettato sia il Music Theater & Exibition Hall che la Public Hall, dà il meglio di sè per essere ammirata e fotografata.

L’ora del tramonto, come nella maggior parte dei casi, è quella perfetta per ammirare queste opere dell’architettura contemporanea, così mentre la luce diventa più morbida, il cielo si tinge di giallo, di rosso e di viola è bene prendere la funivia che dal lato sud del fiume porta fino all’ingresso della fortezza Narikala risalente al VII secolo, passeggiando lungo la strada pedonale tra banchetti di artigianato e i tipici churchkhela (frutta secca glassata con succo di frutta) giungendo fino ai piedi della statua Grande Madre Georgia. 

Da qui si ammira la città con un cambio di prospettiva. 

Lo sguardo si incanta osservando il traffico e la guida “sportiva” che animano le vie sul lungofiume, le cupole dorate della chiesa di San Nicola e la maestosità della statua, alta 20 metri raffigurante una donna vestita con gli abiti nazionali georgiani che regge nella mano sinistra una coppa di vino e in quella destra una spada: la coppa di vino è per accogliere chi entra nella città da amico, la spada e per difendersi da chi vi entra da nemico.

Per chiudere in bellezza la scoperta di questa città, non c’è niente di meglio che dirigersi verso la centralissima area dei bagni termali, Abanotubani, e varcare la soglia di quella che a prima vista potrebbe sembrare una moschea. 

La facciata dai milioni di tasselli colorati, con la netta prevalenza degli azzurri, gli arredi dai chiari richiami orientali da mille e una notte, danno il benvenuto alle terme di Chreri-Abano, le più belle e le più recenti di restauro, tanto da valere anche da sole il viaggio.

L’esperienza qui è unica, perchè si può prenotare, con una durata minima di 1 ora, una delle 12 sale/suite da bagno a seconda del numero degli occupanti, e godersi la piscina con acqua solfurea, massaggi, bagni scrub, sauna e molto altro in completa privacy. 

Per aggiungere una coccola di stile è possibile farsi servire nella sala da bagno thè e pasticcini. 

Viste le temperature interne però forse è più auspicabile puntare su un fresco succo di melograno appena spremuto.

Dove mangiare

Se sognate di mangiare su uno dei balconi di legno, con vista sul continuo movimento della città il Machakhela è l’indirizzo da segnare in agenda. 

Un salto indietro nel tempo, perchè qui come in tutta la Georgia si fuma all’interno dei locali, ma scegliendo il posto sul balcone ci si gusterà una cena intima, davanti ad un antipasto a base di kinkali, una sorta di ravioli dalla forma che ricorda una borsa per il ghiaccio e l’imperdibile kachapuri, che è un piatto a base di pasta di pizza a forma di barchetta con all’interno due tipi di formaggio e il rosso d’uovo messo a crudo. Una volta servito si mescola il tutto, tocco di burro in accompagnamento compreso.

Ricordate al momento dell’ordine che le porzioni sono molto abbondanti e i prezzi super economici, quindi concedetevi anche il lusso di provare una bottiglia di vino di cui la Georgia è molto famosa.

Dove dormire

In un viaggio la scelta dell’hotel può fare la differenza e talvolta è la ciliegina sulla torta che rende l’esperienza indimenticabile. 

Eleggere un preferito è sempre molto difficile ma a nella capitale georgiana abbiamo scovato due destination hotel.

Per chi è un appassionato di design il The Grove è l’indirizzo perfetto. 

Ad oggi questo è il primo design hotel in città, è un’esperienza da non lasciarsi sfuggire includendo anche una cena all’interno del piccolo ristorante The Cypress, con appena 20 coperti. 

Sceglietelo se siete degli amanti e appassionati di design, non amate l’inflazionatissimo feel like home, ma cercate il wow factor, ossia quella scintilla che neanche voi pensavate di poter volere. 

Lo staff sorridente e discreto sa unire il savoire-fare internazionale con il tocco locale, gli spazi ampi con arredi molti dei quali made in Italy firmati Moroso e Magis. 

Un ascensore con gli interni in muschio blu conduce ad uno dei tre piani, in un ambiente futuristico. 

Le stanze sono avvolte dal colore bianco che è interrotto solo da una parete che può variare di colore grazie ai led, il bagno è a vista separato da una parete curva in cristallo. 

La coccola di stile? 

Oltre le consuete amenities, l’hotel mette a disposizione degli ospiti una giacca da camera in cotone disegnata da una designer georgiana, perfetta per rilassarsi senza dimenticare quel tocco in più. 

Per scoprire l’area circostante in Aghmashenebeli Avenue, è possibile perdersi tra ristoranti, caffè e bellissime facciate artdecò che mai avreste immaginato potessero esistere.

Chi sogna un ambiente elegante, con affaccio sulle cupole delle terme sulfuree e sulla città vecchia e sulla fortezza il Tiflis Palace è la scelta perfetta. 

Qui tutto scintilla e dai grandi balconi si ha un affaccio privilegiato sulla città vecchia, dove si può osservare, fin dalle prime ore dell’alba, il gran da fare dei venditori di spremuta di melograno che aprono i loro banchi, i commercianti di tappeti alle prese con le loro gallerie e i commercianti si concedono un caffè prima di dar inizio al nuovo giorno. 

Neanche a dirlo, da qui il tramonto è unico e dal ristorante Veranda ci si può godere un aperitivo o una cena unica. 

Da qui si può fare un tour fotografico rimanendo in balcone e sorseggiando comodamente una tazza di thè o un aperitivo.

Per concludere in bellezza un viaggio e andare oltre quello che vi dice la guida, concedetevi una passeggiata con un free tour. 

La sharing economy è giunta anche qui, e allora lasciatevi condurre per gli angoli segreti della città con guide locali e appassionate, pronte a condividere i segreti di questa affascinate città.