09/04/17

I MIGLIORI RISTORANTI DI LUSSO IN ITALIA

Italia

Il modo ideale per apprezzare la cucina italiana d’eccellenza è conoscere quali sono i ristoranti stellati di maggior prestigio, dove gli chef più famosi esprimono la propria creatività attraverso piatti inimitabili e abbinamenti geniali, trasformando una cena in un’esperienza gastronomica di altissimo livello, che consente di scoprire sapori nuovi e rielaborazioni di alimenti noti in una veste inedita.

Iniziamo perciò un viaggio tra i ristoranti top in Italia, da prenotare e visitare come se ospitassero opere d’arte, si tratta pure sempre di luoghi speciali che racchiudono il meglio delle identità gastronomiche locali.

Ristorante Gualtiero Marchesi, le nuove alchimie del gusto

Il Maestro Gualtiero Marchesi è il più celebre chef italiano, da sempre alla ricerca del semplice, del buono e del bello, un vero artista che si esprime unicamente in cucina e dal 1993 nel Ristorante che porta il suo nome presso. 

L’Albereta a Erbusco, in provincia di Brescia. L’area geografica in cui si trova il ristorante è la Franciacorta, nota per i vigneti e per la produzione di spumante, un buon pretesto per visitare una zona ricca di vini DOC immersa nel verde e fare tappa al Ristorante Marchesi, il luogo in cui la grande cucina diventa un linguaggio universale.

Il suo stile prevede anche creazioni denominate “art food”, piatti ispirati alle opere di Warhol, Pollock e Fontana, se invece volete provare i classici dello chef scegliete l’antipasto di pesce, l’uovo all’uovo, il riso oro e zafferano, il raviolo aperto, le penne asparagi e tartufo e il filetto alla Rossini, capolavori del gusto che amalgamano bellezza, armonia e poesia.

All’Albereta risiede anche la Scuola di Formazione di Marchesi, da dove provengono i più prestigiosi chef del momento e nascono nuove proposte d’alta cucina. 

Lo staff del ristorante è composto da 18 cuochi e tutti i menù sono concepiti non solo come ideazioni originali ma anche come declinazioni della cucina salutista tramite il minimalismo, ovvero la riscoperta della pura essenza di ogni pietanza.

Fantasia e talento, la cucina di Davide Scabin

Siete mai stati in un ristorante all’interno di un museo d’arte contemporanea? 

Quello che vi consigliamo non è un luogo in cui fare una sosta dopo la tappa a una mostra, bensì un ristorante innovativo in cui si sperimentano continuamente rivisitazioni di piatti tradizionali piemontesi e tentazioni moderne, stimolati dalla cornice del Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli, vicino Torino. 

Il nome del Ristorante è Combal.Zero e lo chef è Davide Scabin: se amate la cucina di ricerca questo è il posto giusto per l’art & food design.

Resterete sorpresi dai piatti elaborati da Scabin, chef rinomato anche all’estero in virtù delle sue intuizioni, come il Cyber Egg, non un semplice uovo bensì una doppia camera d’aria di cellophane trasparente riempita con aria da una parte e dall’altra con caviale, rosso d’uovo, vodka e scalogno, oppure il Rognone al gin, piatti di grande successo che attestano l’elevato standard raggiunto dal Combal.Zero.

A proposito di inventiva, Scabin ha brevettato lo Scabin Salt System, un sistema per salare le pietanze in base ai tempi di cottura usando pasticche, liquidi e gelatine in luogo del classico “quanto basta”. 

Gustate le ricette all’avanguardia di questo ristorante piemontese il cui motto è “se non c’è il rischio di sbagliare non c’è il bisogno di esporsi con l’anima”, scoprirete il volto più moderno della gastronomia Made In Italy.

La classe di Heinz Beck a Roma

Heinz Beck è uno chef tedesco che sin dal 1994 guida il ristorante La Pergola, all’interno dell’Hotel Rome Cavalieri, Waldorf Astoria Hotels & Resorts conosciuto per i premi ricevuti e per i libri dedicati alla gastronomia, un punto di riferimento per tutti i gourmet in Italia. 

Beck è riuscito nell’impresa di rendere semplice ogni piatto adoperando materie prime e metodi di cottura esclusivamente italiani e La Pergola rappresenta il non plus ultra della sua creatività: un ristorante che si distingue per i menù che sintetizzano tradizione e modernità e che pone la scelta degli ingredienti al primo posto.

Per garantirsi un’esperienza di puro lusso prenotate con largo anticipo alla Pergola, elegantissimo ristorante caratterizzato da porcellane di Sèvres, da candelabri di bronzo del Settecento, pregiati mobili Impero e da una collezione di vetri soffiati di Emile Gallé.

Le guide più autorevoli hanno assegnato il massimo punteggio a questa location, che fra l’altro dispone di una wine cellar con oltre 53.000 bottiglie, perciò nel vostro prossimo viaggio a Roma non può mancare La Pergola, è qui che Heinz Beck lancia le sue sfide alla gastronomia convenzionale, riuscendo sempre a vincere e a far trionfare il gusto sopra ogni cosa.

Idee in collisione, l’arte di Massimo Bottura

Modena, nel cuore dell’Emilia-Romagna, riserva ai food lover un piccolo tesoro dove è d’obbligo fermarsi a cena, l’Osteria Francescana in via Stella 22, dimora dello chef Massimo Bottura. 

Solo 12 tavoli per offrire ai clienti più esigenti qualcosa di unico, gastronomia d’eccellenza nel rispetto dei sapori tipici del nostro Paese.

Bottura è uno chef che ama rompere le regole, dosare con mano sicura l’irriverenza nelle proprie ricette e contaminarle con suggestioni che fanno pensare a un quadro piuttosto che a un piatto da assaporare. 

L’Osteria è senza dubbio uno dei posti maggiormente consigliati per conoscere la cucina italiana, provate ad esempio i menù degustazione intitolati Tradizione, Classici e Sensazioni, sarà come fare un viaggio nella storia del Belpaese.

Carlo Cracco, gourmet a Milano

Chi ha visto Masterchef sa già di chi parliamo: lo chef Carlo Cracco è il patron dell’omonimo ristorante nel cuore di Milano, aperto nel 2001 e oggi incluso nella lista dei migliori 50 ristoranti del mondo.

Cracco è uno dei precursori della cucina sperimentale in Italia, infatti qui potrete assaggiare oltre al menù classico e creativo anche uno che riepiloga le creazioni più celebri realizzate negli ultimi 10 anni. 

La location è molto accogliente e le pareti si distinguono per la boiserie di ciliegio che conferisce un tocco di raffinatezza aggiuntivo alle deliziose portate presenti nei menù.

In questo itinerario in 5 tappe sono rappresentate sia le proposte più tradizionali sia le ricette più coraggiose, poiché i veri buongustai non temono la novità e si affidano ai massimi esperti, gli chef, interpreti genuini della grande gastronomia italiana.

Artikel Terkait