19/03/17

COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO NEL DESERTO

Deserto

Curiosità, spirito d'avventura, desiderio di conoscere nuovi paesaggi e luoghi esotici: sono molti i motivi che spingono a scegliere mete lontane e non sempre semplici per un viaggio. 

Compreso il deserto, che ha sicuramente un fascino innegabile, ma come ogni meta estrema va affrontato con una certa preparazione.

Il primo consiglio per chi si accinge ad affrontare un viaggio che comprenda un'escursione nel deserto è quello di parlarne con il proprio tour operator per pianificare al meglio questa esperienza. 

Saprà fornirci tutti i consigli utili a seconda del Paese di destinazione.

Prima di partire, consultare il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina: qui è possibile trovare le schede di ogni Paese con informazioni generali e utili consigli su sicurezza, situazione sanitaria e mobilità. 

Iscriversi al sito e registrare il proprio viaggio è praticamente d'obbligo, soprattutto quando si scelgono alcune mete. 

In questo modo l'Unità di crisi del ministero degli Esteri potrà intervenire rapidamente in caso di difficoltà.

Alimentazione e abbigliamento non sono da sottovalutare. 

Iniziamo dal primo punto con un consiglio che arriva proprio dalla Farnesina: per chi desidera trascorrere qualche giorno come i beduini del deserto il segreto è... il sale. 

Qualche granello di sale aggiunto all’acqua può servire, infatti, per reintegrare i sali minerali persi con il sudore. In queste situazioni di caldo estremo il fabbisogno di liquidi aumenta notevolmente, può arrivare a 400 ml l’ora, cioè più di 6 litri nelle sedici ore di veglia. 

E’ dunque importante bere spesso e in piccole quantità.

Non essendoci possibilità di approvvigionamento, per viaggiare nel deserto è necessario essere autosufficienti per quanto riguarda cibo e acqua, con scorte proporzionate al tempo previsto per l'escursione, calcolando che all'acqua da bere si deve aggiungere quella per l'igiene personale e per la pulizia delle stoviglie.

Per quanto riguarda l'abbigliamento, calzare scarpe adeguate, con suola in gomma e alte alla caviglia, calzoni leggeri (meglio se con le mezzegambe staccabili), T-shirs o camicie a manica lunga per evitare scottature, copricapo (che sia fascia, cappello o bandana) e naturalmente occhiali da sole. 

Come detto l'escursione termica può essere notevole, quindi quando il sole tramonta servirà un cambio di abiti molto più pesanti.

Paese che vai, deserto che trovi e precauzioni da prendere. 

Escursione nel deserto dell'Oman? Mai senza guida e attrezzatura adeguate, affidarsi ad agenzie di viaggio e autisti esperti utilizzando veicoli a quattro ruote motrici e studiare preventivamente gli itinerari consultando, se è il caso, la Royal Oman Police.

In caso di escursioni nel deserto dell'Egitto, affidarsi a una guida ed equipaggiarsi con telefono satellitare ed apparato Gps; stipulare una idonea assicurazione prima dell'escursione ed è bene ricordare che nelle ore notturne risulta impossibile ricevere soccorsi nel deserto anche in caso di gravi incidenti. 

Ai viaggiatori diretti in Marocco che percorrono itinerari transfrontalieri nel deserto si consiglia, prima di intraprendere il viaggio, di verificare l’effettiva apertura delle frontiere.

Deserto di Atacama in Cile? Ricordare che sono frequenti cambiamenti climatici anche repentini ed imprevisti che possono rendere difficili anche escursioni giornaliere di tipo turistico. 

E' obbligatorio accedere ai sentieri attraverso i punti segnalati dalla Conaf, per facilitare i soccorsi e le ricerche in caso di mancato rientro. 

Si sono verificati casi di escursionisti dispersi, anche nelle zone più frequentate dei Parchi nazionali.

Il periodo migliore per un viaggio nelle regioni sahariane è quello che va da ottobre a marzo. 

Durante il giorno la temperatura è ideale, mentre le notti possono essere fredde e l'escursione termica può raggiungere i 40° C.

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