27/02/17

GUIDA AL CAR POOLING

Guida al Car Pooling

Una volta era sufficiente mettersi su una strada, alzare il pollice e armarsi di pazienza aspettando che qualcuno si fermasse a caricarvi. 

Oggi, tra i moderni autostoppisti che vogliono risparmiare sugli spostamenti ma organizzano tutto online, c’è una nuova moda. 

E’ quella dei viaggi condivisi, o car pooling: si pubblica in rete la richiesta di un passaggio, con il luogo di partenza e quello di arrivo, o si consultano quelle già inserite, e si cerca qualcuno con cui dividere i costi del viaggio e ammazzare la noia delle tante ore in macchina. 

Viaggiare in auto da soli è un lusso dal punto di vista economico, un comportamento ecologicamente poco responsabile ed è pure piuttosto noioso e stressante; per questo sempre più spesso si cercano improvvisati compagni di viaggio capaci di alleviare spese e fatica e magari di regalare un po’ di buonumore.

E, giustamente, si possono anche mettere dei paletti o specificare se si hanno esigenze particolari. 

Sul sito BlaBlaCar infatti (che in occasione delle vacanze estive ha visto aumentare esponenzialmente le richieste di passaggi), ognuno si presenta agli utenti e può scrivere il modello di auto che possiede, se accetta fumatori o meno, che tipo di musica ascolta a bordo e se cerca una persona che si alterni alla guida. 

Così, se avete un cane, potete cercare un guidatore amante degli animali che vi faccia caricare il vostro amico a 4 zampe. 

O, se vi piace il rock, magari spulciare tra i profili fino a trovare un appassionato del genere pronto a condividere con voi chilometri e chilometri di musica e discorsi (tra l’altro, potete anche sottolineare che non apprezzate i passeggeri troppo chiacchieroni e classificare il vostro livello di chiacchiera: bla, blabla o blablabla!).

Secondo i dati raccolti dal portale, che conta in tutta Europa più di due milioni di iscritti e 400.000 viaggi condivisi al mese, per l’81% delle persone il car pooling è una buona idea, e il 63% condividerebbe volentieri l’auto con qualcuno se fosse possibile, visto che i sedili vuoti non sono molto comunicativi.

Le tratte più ricercate in Italia sono quelle che vanno dalle grandi città del nord verso quelle del sud (da Milano a Roma e Napoli, per esempio), oppure in direzione delle metropoli europee, soprattutto spagnole con in testa Barcellona e Valencia. 

Ma quanto può costare spostarsi con questo metodo? In media, circa 5 centesimi al km, comparando le “tariffe” su BlaBlaCar. 

Sicuramente meno del treno o di un viaggio low cost in aereo.

Un’ottima idea per inquinare meno dando impulso alla mobilità sostenibile, risparmiare, conoscere persone nuove e condividere esperienze. 

Anche perchè, i lunghi spostamenti in macchina sono spesso tra i ricordi più intensi che si conservano di un viaggio.

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