17/03/16

LA SPLENDIDA TRIESTE

Trieste

Ventosa, splendida, azzurra, cosmopolita, mitteleuropea, questi solo alcuni dei pochi aggettivi che possono descrivere la bellezza di Trieste, la città in cui il mare incontra il Carso, contesa dall'Italia, ma così vicina al resto d'Europa, terra natale, di transito e di soggiorno di illustrissimi intellettuali, artisti, scrittorie e scienziati che ne sono rimasti ammaliati.

Iniziamo il nostro viaggio alla scoperta di Trieste con lo splendido castello di Miramare, costruito per essere la residenza di Massimiliano d'Asburgo e sua moglie Carlotta, i quali partirono subito dopo

l'ultimazione dei lavori verso il Messico dove Carlotta divenne pazza, questo episodio colpì il poeta Giosuè Carducci che definì Miramare "un nido d'amore costruito invano".

Andando oltre la sua storia sventurata Miramare è un luogo incantato, un castello bianchisimo che sembra uscito direttamente dalle pagine di una fiaba, a strapiombo sul Mare Adriatico e immerso in un parco bellissimo con giardini all'italiana.

Continuiamo percorrendo il lungomare fino a giungere alla piazza più importante di Trieste, piazza dell'Unità d'Italia, cinta per tre lati da meravigliosi palazzi ed aperta al Molo Audace per il suo quarto lato.

Questa piazza è la più grande piazza d'Europa aperta sul mare e qui si trova il Caffè degli specchi, il più rinomato caffè di Trieste frequentato assiduamente da Joyce, Svevo e Kafka, così chiamato perché allora le sue pareti erano ricoperte da incisioni realizzate su specchi.

Ed caffè a Trieste hanno un'importanza grandissima, sia per il loro intrecciarsi con i grandi personaggi che hanno varcato questa città sia per la passione dei triestini per l'espresso, attenzione però qui il caffè semplice è detto "un nero", macchiato "un capo" e per chiedere un caffè nel bicchiere dovrete chiedere un nero in B.

Ora che avete imparato a chiedere un caffè al bar come un Triestino Doc al Caffè Pasticceria Pirona potrete accompagnarlo con una meravigliosa sacher nel locale in cui Joyce concepì il suo Ulisse.

In piazza della borsa, sotto la galleria Tegesteo si trova il Caffè Tegesteo a cui Umberto Saba dedicò una lirica del suo canzoniere descrivendolo così “Caffè Tergesteo… tu concili l’italo e lo slavo, a tarda notte, lungo il tuo bigliardo".

Se tutto queto andare per caffè vi ha fatto venire fame i piatti tipici triestini sapranno venirvi in aiuto con la loro varietà.

Per la vicinanza al mare ovviamente sono molti i piatti a base di pesce, da accompagnare magari con uno degli ottimi vini friulani che si sposano perfettamente con queste pietanze.

I pesci più diffusi in città sono i sardoni che vengono fatti in tutte le salse, impanati, fritti o in savor, ma è possibile trovare pesci di ogni forma e colore.

Quando si arriva al dolce, oltre alla già nominata e famosissima Sacher potrete deliziare il vostro palato con altri dolci astroasburgici come krapfen e strudel.

Per digerire consigliamo una passeggiata sul Canal Grande, intorno al quale si dislocano diversi edifici di interesse storico-artistico come la Chiesa di Sant'Antonio e il Tempio Serbo Ortodosso di San Spiridone con le sue bellissime cupole di un azzurro vivo e splendidi mosaici al suo interno.

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