25/10/15

I VULCANI PIU' IMPRESSIONANTI DEL MONDO

I vulcani più impressionanti

I vulcani sono tra le creazioni più spettacolari della natura; capaci di distruggere intere civiltà così come di favorire la nascita di nuove. Di certo un fenomeno naturale che da sempre l’uomo ha temuto e ammirato.

Oggi alcuni di questi vulcani sono diventati attrazioni turistiche e veri e propri simboli per città o interi Paesi.

Ecco alcuni tra i vulcani più impressionanti, sparsi ai quattro angoli del mondo.

MONTE BROMO E MONTE SEMERU - Questi due vulcani indonesiani ancora attivi sorgono uno accanto all’altro e sono una delle principali attrazioni del Parco Nazionale che prende il nome dai monti stessi. Il nome del monte Bromo deriva dal modo in cui si pronuncia sull’isola di Java, il nome di Brahma, la divinità Hindu della creazione.

VULCANO ARENAL - Questo vulcano della Costa Rica ha eruttato per l’ultima volta nel 1968, ma di tanto in tanto sputa ancora fuori ceneri e lapilli. A parte il vulcano in sé, anche il parco che lo ospita merita una visita per le numerose attività all’aria aperta che è possibile praticarvi.

VULCANO EL SALVADOR - Anche conosciuto come Quetzaltepec, questo vulcano si trova a nordovest della città di San Salvador. Parte della città è stata edificata sul fianco del vulcano stesso, rendendo un’ipotetica eruzione potenzialmente catastrofica. Tuttavia il vulcano è diventato un vero e proprio simbolo per gli abitanti della città.

ETNA
- Il Monte Etna, che non ha di certo bisogno di presentazioni, è il vulcano più alto d’Europa. Famoso fin dall’antichità, è citato da Virgilio ed era considerato la residenza di Efesto, il dio fabbro della mitologia greca e latina. L’Etna è ancora attivo, e di tanto in tanto diffonde ceneri che han reso il territorio circostante estremamente fertile.

MAUNA LOA - Considerato il più grande della Terra, il Mauna Loa è uno dei cinque vulcani che hanno creato l’arcipelago delle Isole Hawaii. L’ultima eruzione risale al 1984, e, per quanto le ultime attività del vulcano non abbiano causato vittime, il Mauna Loa è stato inserito nella lista dei 16 vulcani da tenere sotto controllo per potenziale pericolosità.

VULCANO MAYON - Questo vulcano attivo nelle Filippine è anche conosciuto come il “cono perfetto” per la sua forma quasi perfettamente simmetrica. Dichiarato parco nazionale e bene paesaggistico protetto, il Mayon ha eruttato la belllezza di 49 volte negli ultimi 400 anni, causando in moltissimi casi numerose vittime e danni catastrofici.

MONTE FUJI - Uno dei vulcani più celebri al mondo ed un vero e proprio simbolo per il Giappone. Per gli Shintoisti il Monte Fuji è considerato un luogo sacro ed è meta di un pellegrinaggio che andrebbe compiuto almeno una volta nella vita. Ma tra le tante ragioni a cui è dovuta la celebrità di questo vulcano c’è anche l’incredibile numero di quadri e dipinti che esso ha ispirato nel corso degli anni.

MONTE KILIMANJARO - Questo monte, con i suoi tre coni chiamati "Kibo", "Mawenzi" e "Shira" è un vulcano dormiente della Tanziania, ed oggi una celebre meta per tutti gli appassionati di alpinismo. Questa montagna è anche stata oggetto di studi climatici a causa della riduzione nel corso degli anni dei ghiacciai alla sua sommità.

MONTE ST. HELENS - Conosciuto presso i nativi americani con il nome di Lawetlat'la, questo vulcano fa parte della Cintura di Fuoco, che conta oltre 160 vulcani attivi. Il St. Helens è anche stato il protagonista dell’eruzione più mortale ed economicamente catastrofica della storia degli Stati Uniti nel 1980.

POPOCATÉPETL - Si tratta del vulcano più attivo del Messico con oltre 15 eruzioni significative dall’arrivo degli spagnoli sul territorio nel 1519. Un tempo questa montagna ospitava anche uno dei tre ghiacciai del Messico, ma recentemente a causa dell’aumento delle temperature e di una maggiore attività, i ghiacciai si sono drasticamente ridotti di dimensioni.

VESUVIO
- Terminiamo la nostra panoramica con un vulcano nostrano e certamente uno dei più celebri al mondo per la sua storia. L’eruzione più famosa è quella del 79 d. C., che distrusse Pompei ed Ercolano, ma l’attività del vulcano arriva ad anni molto più recenti, tanto che il Vesuvio è oggetto di sorveglianza speciale.

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