20/09/15

CRACOVIA: LA FIRENZE DEL NORD

Cracovia

Quando, a settembre, le foglie degli alberi in Polonia iniziano a colorarsi, Cracovia esercita un fascino particolare su ogni visitatore.

Il clima è perfetto per fare lunghe passeggiate attraverso la città, scoprendo i suoi misteri, e godersi la cucina polacca abbastanza pesante in uno dei tanti ristoranti caratteristici.

Né è ancora arrivato il freddo che, con il suo vento gelido, rende difficili lunghi giri a piedi. Per di più, agosto e settembre sono i due mesi con meno precipitazioni piovose.

Così, il cielo blu acciaio sopra i palazzi e monumenti medievali e il sole autunnale che illumina le foglie rosse e arance conferiscono al volto della città di Cracovia un incanto senza paragoni.
Cracovia, la seconda città più grande della Polonia, sorge sul corso superiore della Vistola nella regione Małopolskie.

Grazie alla sua storia centenaria e i suoi numerosi monumenti culturali e religiosi, viene spesso chiamata “Firenze del Nord”. In effetti, Cracovia ospita innumerevoli testimonianze culturali del Gotico, del Rinascimento e del Barocco. Questo perché Cracovia è l'unica città polacca rimasta quasi completamente intatta durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il centro storico di Cracovia – Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco

Per fortuna Cracovia è uscita immune dalla Seconda Guerra Mondiale, e questo le ha permesso nel 1978 di entrare nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco. Nel centro storico di Cracovia vi è la piazza del Mercato con la Basilica di Santa Maria e il Palazzo dei Tessuti, quest'ultimo una delle testimonianze più importanti del Rinascimento in Europa centrale.

La Chiesa di Santa Maria e il suo trombettiere

Allo scoccare di ogni ora, una tromba risuona da una delle due torri della Chiesa di Santa Maria, situata nella grande Piazza del Mercato. Ma non vi meravigliate se, all'improvviso, lo squillo dovesse fermarsi! Questo rituale vuole ricordare la triste sorte di un trombettiere che, nel Medioevo, mentre tentava di avvisare gli abitanti di Cracovia di un imminente attacco nemico, fu ucciso da una freccia. E così, il suono di tromba si ammutolì di colp.

Cracovia – La capitale segreta della Polonia

Nella cattedrale di Wawel, non sono sepolti soltanto tutti i re della Polonia, ma anche famosi combattenti per la libertà e l'indipendenza polacca come l'eroe nazionale Tadeusz Kościuszko. Anche per questo gli abitanti di Cracovia considerano la loro città il cuore della Polonia e sua capitale segreta.

La seconda università più antica dell'Europa

Anche nella Polonia odierna, Cracovia è considerata il centro culturale e scientifico del paese, una reputazione che l'ex città reale si è guadagnata durante i secoli. In effetti, l'università di Cracovia è la seconda università più antica d'Europa e qui si sono formati tantissimi personaggi famosi come il celebre Nikolaus Copernico.

Kazimierz – Il quartiere ebraico a Cracovia

Peri secoli, Cracovia è stata un importante centro della cultura ebraica, ma questa cultura centenaria giunse a una fine improvvisa con la Seconda Guerra Mondiale. Nel quartiere ebraico Kazimierz, sinagoghe, cimiteri ebraici, bar e ristoranti ebraici, oltre ai nomi delle vie, testimoniano ancora questa lunga storia. Così, Cracovia è anche l'unica città polacca nella quale il quartiere ebraico è sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiala, anche se pochi sono gli ebrei rimasti a celebrare nelle sette sinagoghe del quartiere. Tuttavia, la vita culturale ebraica a Cracovia sta rifiorendo, grazie soprattutto ai giovani abitanti non-ebraici della città. Oggi, Kazimierz può essere considerato il quartiere di moda della città di Cracovia.

L'ex ghetto ebraico nel quartiere di Podgórze


Durante la Seconda Guerra Mondiale, il ghetto ebraico di Cracovia fu costituito nel quartiere Podgórze, sull'altra riva della Vistola. Ancora oggi se ne possono vedere le tracce. Inoltre, un lì si erge un monumento in memoria degli ebrei deportati, costituito da 70 sedie di bronzo vuote. Vicino al ghetto si trova anche la vecchia fabbrica di smalto di Oskar Schindler che oggi ospita una piccola mostra.

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