16/09/15

BARCELLONA: SULLE TRACCE DI GAUDI'

Barcellona

Barcellona non è solo la capitale della Catalogna, ma anche la capitale del Modernisme, l'interpretazione catalana dello stile liberty, e luogo principale dove operò Antonio Gaudì, l'esponente più importante di questo stile e che ha ha reso famoso il Modernisme anche oltre i confini della Catalogna. Barcellona non sarebbe Barcellona senza le opere architettoniche di Gaudì.

Dai lampioni ai parchi e alle ville, le opere di Antonio Gaudì caratterizzano tutta la città, ma soprattutto il quartiere Eixample, nato alla fine dell'Ottocento con l'ampliamento della città, proprio nel periodo della nascita del Modernisme. E così, Barcellona presenta una densità di monumenti in stile liberty quasi unica al mondo.

Il linguaggio particolare di Gaudì e del Modernisme

Forse, nessun'altra forma dello stile liberty, né Art Nouveau né Arts Craft, ha sviluppato un linguaggio così autonomo e così accentuato come il Modernisme catalano. Chi, a Barcellona, cammina sulle tracce di Gaudì, si immergerà in un mondo di forme architettoniche e colori fantastici e forse mai visti.

I lampioni sulla Plaça Reial a Barcellona

Nel 1878, dopo aver vinto il concorso pubblico, Gaudì concepì i lampioni della Plaça Reial a Barcellona. Ll'architetto dette particolare importanza ai materiali utilizzati: infatti, le basi di marmo e i lampioni di bronzo erano destinati a durare per l'eternità.

Casa Vicens nella Carrer de les Carolines

La Casa Vicens, costruita per l'imprenditore Vicens, fu una delle prime opere di Gaudì. È vero che la facciata mostra delle influenze arabe, ma le piastrelle di ceramica colorate e le forme naturali rimandano senza alcun dubbio allo stile tipico di Gaudì che raggiungerà il suo apice nelle opere più tardive.

I Padiglioni Finca Guëll

Su commissione dell'industriale Eusebi Guëll, Gaudì nel 1884 concepì due padiglioni per la sua residenza estiva, la Finca Guëll. I due padiglioni sono collegati tra loro da una porta di ferro battuto a forma di dragone. Il simbolo del dragone, proveniente dalla mitologia catalana, rappresenta le gesta di Ercole, fondatore mitico della capitale catalana, ed è un motivo tipico e ricorrente nelle opere di Gaudì a Barcellona.

Palau Guëll nella Carrer Nou de la Rambla


Sempre per il suo più grande e più importante mecenate, Eusebi Guëll, Gaudì concepì tra il 1885 e il 1890, il Palau Guëll, una enorme villa sul tetto della quale appare per la prima volta il tipico gioco di forme e colori di Gaudì: appare nelle decorazioni dei cammini e degli impianti di aerazione, dove scaglie di ceramica colorate sono assembalte dando vita a forme bizzarre.

Convent de les Teresianes nella Carrer e Ganduxer

Sebbene il convento delle Teresiane viene annoverato tra le opere del Modernisme, spicca chiaramente tra le opere di Gaudì. L'edificio è costruito in stile neogotico. Infatti, uno stile per cui Gaudì aveva una passione per lo stile Gotico, le cui influenze si riconoscono anche nelle sue altre opere. Tuttavia, nel disegno del convento Gaudì rinuncià ad ogni ornamentazione per corrispondere alla filosofia di povertà e umiltà dell'ordine delle Teresiane.

Casa Calvet nella Calle de Casp

In questo edificio colpiscono soprattutto i numerosi balconi in ferro battuto che decorano e rendono più leggera la facciata composta da grandi blocchi di pietra. Anche qui, come in quasi tutte le altre opere sue, fu Gaudì stesso a concepire l'arredamento interno di Casa Calvet che si può visitare ancora oggi.

Parc Guëll

Nel 1900, Gaudì iniziò i lavori per il Parc Guëll che originariamente era stato concepito come città residenziale, ma successivamente fu trasformato in un parco pubblico. Il parco è pieno di figure e forme immaginarie che non sembrano proprio uscite dal tempo nel quale nacquero. Dalla terrazza superiore si può godere di una vista fantastica su Barcellona. La terrazza è sicuramente il punto più famoso del parco e allo stesso tempo rappresenta l'esecuzione più riuscita dello stile artistico di Gaudì. La panchina è decorata con tante piccole lastre di ceramica colorata che Gaudì assemblò in una sorta di collage.

La Finca Miralles nel Passeig Manuel Girona

Nel 1901, Gaudì costruì su commissione dell'editore Hermengild Miralles un muro che proteggesse la sua tenuta. Gaudì realizzò un muro ondulato unico del quale oggi, purtroppo, è rimasta soltanto la porta.

Casa Batlló nel Passeig de Gràcia

Tra il 1904 e il 1906, Gaudì creò una delle sue opere più importanti: la Casa Batllò. Nella ristrutturazione della facciata, applicò il suo linguaggio tipico: linee curve, forme naturali e decorazioni colorate. Un linguaggio che trova la sua massima espressione nel tetto di Casa Battló che sembra fatto di squame di pesce.

Casa Milà nel Passeig di Gràcia

Casa Milà, chiamata anche “La Pedrera”, ossia cava di pietra, è stata costruita da Gaudì tra il 1905 e il 1910. Rappresenta sicuramente l'espressione più riuscita della concezione architettonica della natura di Gaudì. Le sporgenze rocciose e massicce nella facciata, le forme irregolari e l'aspetto generale dell'edificio che davvero ricorda una montagna di pietra simboleggiano la natura vivente, la sua dinamicità e la sua vitalità. Anche gli interni della casa sono stati concepiti da Gaudì. Ogni stanza ha una finestra e la disposizione delle diverse zone permette un'aerazione perfetta della casa. Le scale sono sprovviste di ringhiere; pozzi luce favoriscono l'illuminazione degli appartamenti situati lungo la facciata interna; una volta raggiunto il tetto si possono ammirare i camini colorati con le loro tipicheforme surrealiste.

La Sagrada Familia – La Sacra Famiglia

L'opera principaledi Gaudì, la basilica della Sagrada Familia, mai completata e tuttora in costruzione, che domina con le sue torri il volto della città di Barcellona, diventatandone il simbolo. Con 110m di lunghezza e 115m di altezza, la Sagrada Familia, nella quale lo stile di Gaudì trova la sua perfezione, sarebbe una delle chiese cristiane più grandi al mondo. L'architettura ispirata allo stile gotico quasi scompare dietro l'esuberante decorazione sculturale della facciata. L'interno della basilica è illuminato da monumentali vetrate. Nella cripta della Sagrada Familia giace lo stesso Gaudì, sepolto qui dopo che nel 1926 fu travolto da un tram mentresi stava recando sul cantiere della basilica. Morì poco tempo dopo.

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