14/01/15

LA MERAVIGLIOSA ISTANBUL

Istanbul

Capitale Europea della Cultura nel 2010, Istanbul è una delle città più affascinanti del mondo. La capitale culturale della Turchia conserva le preziose testimonianze di ben tre imperi: Romano, Bizantino e Ottomano. Eccovi sei luoghi da non perdere assolutamente.

Il Museo di Santa Sofia 

Costruita tra il 532 e il 537 per volontà di Giustiniano, è una delle opere architettoniche più belle e grandi del mondo. 

Diventata un museo nel 1935, dopo la nascita della Repubblica della Turchia, la Basilica di Santa Sofia (Aya Sofia) è uno straordinario concentrato di marmi policromi, materiali preziosi e colonne che provengono dai templi di Diana a Efeso e di Atene in Egitto. 

Impossibile rimanere indifferenti di fronte alla maestosità della cupola centrale e alla bellezza dei mosaici bizantini che decorano l’interno della basilica con il luccichìo di milioni di tessere dorate che raffigurano Cristo, i Santi, la Vergine e imperatori. 

Nel 1453, con l’arrivo dei turchi fu trasformata in moschea e impreziosita da nuovi elementi architettonici: 4 minareti, le tombe imperiali, il pulpito islamico e i dischi circolari alle pareti delle gallerie. 

La Moschea Blu 

Risale al XVII e con i suoi sei minareti è seconda soltanto alla moschea della Ka’ba alla Mecca, che ne vanta sette. 

La Moschea del Sultano Ahmet, meglio nota come Moschea Blu, in virtù delle splendide maioliche di Iznik che colorano di azzurro e blu il suo interno, deve la sua particolarità a un fraintendimento. 

Secondo una leggenda popolare il Sultano desiderava che i minareti fossero coperti d’oro ma l’architetto Sedefkar Mehmet Aga comprese “alti” ovvero “sei” in turco, invece che “altin” ovvero “oro”. 

La Cisterna Basilica 

Splendida in superficie e bellissima anche nelle sue viscere. 

Costruita nel 532 d.c. dall’Imperatore Giustiniano la Cisterna Basilica è un’incredibile struttura sotterranea progettata per fungere da deposito d’acqua. 

Occupa lo spazio sotterraneo, sotto una delle grandi piazze cittadine, originariamente appartenuto a una basilica padana. 

Dopo anni di restauri è riaperta al pubblico dal 1987. E’ sufficiente scendere lungo una piccola scala per ritrovarsi in un incantevole tempio sommerso, fra capitelli e 336 colonne di età classica, in un’atmosfera resa magica dall’illuminazione speciale e dai riflessi dell’acqua in cui nuotano grandi pesci. 

Palazzo Topkapi 

E’ il simbolo della grandezza dell’Impero Ottomano e insieme il palazzo più bello della Turchia. 

Convertito in museo dal 1924, Palazzo Topkapi è un affascinante complesso caratterizzato da un labirinto di costruzioni raccolte attorno a quattro enormi cortili e circondato da 1400 metri di mura. 

Costruito a partire dal 1466 per ordine di Maometto il Conquistatore, al suo interno custodisce una magnifica collezione di gioielli imperiali, fra cui il Diamante del Fabbricante di Cucchiai, e un Harem costituito da circa 300 lussuosi appartamenti che venivano utilizzati dal sultano regnante e dalla sua famiglia. 

Uno dei cortili, poi, ospita il giardino privato del sultano, dove si ergono chiostri dai quali è possibile godere di un’impareggiabile vista sulla città. 

La Torre di Galata 

Costruita dai genovesi è un altro luogo-simbolo della città e ha superato terremoti e demolizioni succedutisi in oltre sei secoli di storia. 

Con i suoi 67 metri di altezza domina il profilo di Istanbul e, specie al tramonto, dalla sua terrazza panoramica offre un'impagabile vista del Corno d'Oro e del Mar di Marmara. 

Il Grand Bazar 

Non si può andar via da Istanbul senza aver respirato almeno una volta l’atmosfera del Grand Bazar, il mercato coperto più grande del mondo e, con i suoi oltre 5 secoli di storia, fra i più antichi. 

Con una superficie di 31mila mq e ben 4000 esercizi commerciali, il Grand Bazar è un ubriacante dedalo di strade e passaggi traboccanti di colori, profumi e mercanzia di qualsiasi genere, dai libri antichi alle stoffe, dalle spezie ai più disparati manufatti in rame e ottone.

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