14/07/14

SANTO DOMINGO: VACANZA A RITMO CARAIBICO

Santo Domingo

La suadente città di Santo Domingo è la più antica del Nuovo Mondo e per il suo grande valore storico è stata proclamata dall´UNESCO patrimonio mondiale dell´Umanità. 

Una volta giunti a Santo Domingo cominciate il tour della città dalla visita alla ciudad colonial che ben conserva il fascino e le architetture del periodo. 

Qui è d’obbligo una visita alla Cattedrale Santa Maria de la Incarnación, risalente agli inizi del 1500, così come una passeggiata per le antiche stradine, tra le quali la caratteristica calle Las Damas. E ancora il Parque Colón dedicato a Colombo, il Forte Ozama, un complesso militare nel quale spicca una torre medievale e infine Plaza de España con l’Alcazar de Colon. Altri “gioielli” della città coloniale sono il Reloj de Sol, una meridiana del ‘700, e il Faro a Colón, un monumento suggestivo che dicono contenga le spoglie di Colombo. 

Dopo tanta cultura sentite il bisogno di immergervi nella natura? Bene tra le tante bellezze naturalistiche della città da non perdere è sicuramente il Jardín Botánico Nacional con i suoi 12.000 metri quadrati di superficie dove crescono piante e fiori capaci di evocare tutto lo splendore e il colore tipico della natura dominicana. Il giardino è suddiviso in diversi padiglioni tra cui spiccano per bellezza e unicità: il Jardín Japonés, il Pabellón de los Helechos, con varietà di palme, piante medicinali e orchidee. 

Cultura e natura ma anche e soprattutto musica che insieme al ballo sono i protagonisti indiscussi di Santo Domingo. 

Dove inebriarsi di tutta questa melodia? Al Malecón, il suggestivo lungomare. Nell’area storica invece l’antico monastero di San Francesco è un luogo da non perdere per assistere a “Ciudad Colonial merece un son”, una serie di spettacoli musicali gratuiti di diversi gruppi dal jazz al merengue.

Per tutti i buongustai invece la bella città offre una serie di piatti deliziosi a partire dalla pietanza più comune sull’isola: La Bandera, o “la bandiera”, preparato con carne, riso bianco e fagioli rossi, accompagnato da una porzione di carne (manzo o pollo) e i tostones (fettine di una varietà di banano). 

Tra gli altri piatti tipici ci sono poi i piatti di riso moro e Iocrio, gli stufati e le zuppe quali la zuppa sancocho riconosciuta come piatto nazionale o lo stufato asopao, capretto e altri piatti quali il “mangú”, puré di banane verdi o i “pasteles en hojas”, pasticci di carne avvolti e cucinati in foglie di banano, e tanti altri sformati, stufati e piatti di carne a base di brasato di capra, maiale e pollo.

Infine se vi trovate a Santo Domingo nel mese di agosto non lasciatevi scappare la 46° edizione del Festival del Merengue & Ritmos Caribeños Santo Domingo che avrà luogo sul lungo mare l’1 e il 2 agosto. 

Il festival trasforma Santo Domingo in una frenetica pista da ballo a cielo aperto e propone esibizioni folkloristiche in costume, mercatini di artigianato, feste ed eventi dedicati alla gastronomia locale.

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