IL PITTORESCO ABITATO DI CORFU'
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CORFU’
Il pittoresco abitato di
Corfù, è annunciato a chi arriva in nave, da due possenti
fortificazioni, che per secoli, hanno avuto il compito di rendere
impenetrabile la cittadina. I traghetti, approdano al porto di Néo
Froúrio, la seconda cittadella eretta dai veneziani a partire dal
1576 e rimaneggiata all’epoca del protettorato inglese.
Subito dietro al porto, ha
inizio il centro storico, formato da un intricato dedalo di vicoli,
che conducono a romantiche pizzette simili a campielli, sulle quali
si affacciano chiese e palazzi.
Odós Nikifórou, è il
corso principale che conduce al cuore dell’antico abitato. Per
scoprire la vera anima del capoluogo dell’isola, si va al Museo
Bizantino, che offre una dettagliata panoramica sulla produzione di
icone dal XVI al XIX secolo, chiaramente influenzata dall’arte
italiana.
Alle spalle del Museo, si
apre il quartiere Campiello, di chiara ispirazione veneziana. Qui, si
ammira il glorioso passato della cittadina quando era avamposto della
Serenissima. Tutto ricorda la splendida città veneta, che trova il
suo più bel richiamo, nella piccola e armoniosa platía Kremastí,
nel cui centro, troneggia una vera da pozzo marmorea della fine del
XVII secolo.
Mitrópolis, la cattedrale
ortodossa del XVI secolo, fu costruita per conservare le reliquie di
santa Teodora Augusta, giunte a Corfù nel 1456, insieme a quelle di
san Spiridione, vescovo cipriota vissuto nel IV secolo, divenuto
patrono della città e protettore dell’isola.
Le sue reliquie, si
trovano nella tardocinquecentesca chiesa di Ágios Spirídon, poste
in una cassa d’argento, all’interno di una cappella.
Eretto nel 1816, lo
splendido Paleá Anáktora, era la residenza dell’alto
commissariato inglese. L’esterno, è ispirato all’architettura
templare, sia nel lungo portico dorico, che nel fregio con rilievi
allegorici, che richiamano le sette isole ioniche.
Alcune sale di
rappresentanza, ospitano le collezioni del Museo d’Arte Asiatica,
provenienti dalle principali culture dell’Estremo Oriente, con
pezzi antichi risalenti all’VIII-VII secolo a.C.
Il palazzo si affaccia
sulla Spianáda, splendido luogo di ritrovo, utilizzato all’epoca
della Serenissima come piazza d’armi, poi alberata durante la
dominazione francese e trasformata infine in giardino dagli inglesi,
ai quali si deve l’abitudine di giocarvi a cricket.
Dai viali alberati e dai
dehors dei caffè che si aprono sotto i portici del Liston, si gode
di una splendida vista sul Paleó Froúrio, l’antichissima fortezza
eretta dai veneziani, su una penisola difesa da un fossato
artificiale e due bastioni, che stanno a guardia del ponte d’accesso.
Dietro il Liston, si trova
un altro pezzo di Venezia: platía Dimarhíou. Abbellita dalla Loggia
veneziana, fu luogo di incontro dei nobili fin dal XVII secolo.
Da Corfù, vale la pena
raggiungere Paleokastrítsa, dove si fa il bagno ai piedi di un
monastero duecentesco, all’ombra dei resti del castello di
Angelókastro.


Corfù è davvero magnifica!!!il mare è stupendo!
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