28/05/09

COME VIAGGIARE LOW COST

Viaggiare low cost

Per molte persone, sia operatori che viaggiatori, viaggiare low cost vuol dire semplicemente spendere meno, ma è davvero così? 

E soprattutto, è vero che i viaggiatori low cost spendono meno dei viaggiatori “normali”? 

Due recenti sondaggi, effettuati da LonelyPlanet e da Hostelling International, ci danno un ottimo quadro del mondo dei viaggi low cost. Noi sappiamo che nella scelta di viaggiare low cost l’aspetto economico è certamente importante, ma non è né l’unica né la prima ragione. 

 
Viaggiare low cost permette infatti di provare un esperienza di viaggio diversa, un tipo di contatto diverso con i luoghi visitati e i loro abitanti. Il viaggiatore low cost è, prima di tutto, un viaggiatore: può sembrare banale, ma la distinzione tra viaggiatori, turisti e visitatori è essenziale nel modo di viaggiare. 

Al viaggiatore non interessa solo il sight-seeing e lo scattare foto in luoghi celebri da mostrare agli amici: quello che riporta dal viaggio è intangibile, è un insieme di esperienze e conoscenze acquisiste grazie al contatto con la gente del posto e alla frequentazione di luoghi lontani dai percorsi turistici di massa. 

Il viaggiatore low cost non cerca la comodità e di un hotel, ma l’atmosfera di un ostello, non i “frills” di un volo normale ma l’economicità dei voli low cost. 

Viaggiare low cost è dunque molto spesso una scelta più che una necessità (oppure un “fare di necessità virtù”), dettata dalla ricerca di un’esperienza di viaggio diversa e più profonda di quella che può provare un semplice turista. 

Viaggiare low cost è molto di più che comprare biglietti aerei economici e dormire in hotel

Ma low cost significa anche, secondo noi, spendere soldi in modo diverso, e non solo spendere di meno. 

Chi viaggia low cost infatti risparmia sulle due cose più costose di una vacanza, volo e pernottamento: questo gli permette di avere più soldi da spendere per altri aspetti del viaggio, come cultura, divertimenti, cibo… 

Spesso, a un viaggiatore low cost rimangono più soldi da spendere in loco che a un normale turista, che consuma le sue finanze tra voli di linea e alberghi, mentre il viaggiatore risparmia grazie a voli low cost e hotel economici. Insomma, il viaggiatore low cost non è un viaggiatore “a scrocco” che cerca solo servizi gratuiti e non porta ricchezza alla città che visita: spende quanto se non di più di un turista normale, ma spende in modo diverso e meno appariscente. 

Non comprerà cappellini, t-shirt o gadget, ma quasi sicuramente lo troverete nei musei e alle mostre. 

Non pranzerà nei ristoranti con menu turistici, ma chiederà alla gente del posto dove può trovare un buon pasto locale economico. 

Non passerà la serata nei luoghi alla moda, ma nei piccoli bar frequentati dai locali. 

Il pregiudizio contro i viaggiatori low cost è ancora molto forte in Italia, poche amministrazioni locali hanno progetti e campagne per attirarli, perché sono convinte che il turismo low cost non porti soldi alla città. 

Ora sappiamo che non è così, e speriamo che anche chi di dovere se ne accorga, e che il punto di vista sui viaggiatori low cost cambi radicalmente.

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